Parità di genere

Terranova: “Ancora tanto da fare per risolvere nella società le tante disparità subite dalle donne”

“La parità di genere rappresenta una delle questioni di civiltà e giustizia sociale dalle quali nessun paese civile può esimersi, ma che è ancora troppo spesso non adeguatamente indirizzata dalle istituzioni e dalla società civile. C’è ancora tanto da fare nella società per risolvere la disparità economica nel mondo del lavoro e la scarsa presenza femminile negli organismi decisionali a livello politico ed in quelli direttivi”. Lo ha evidenziato Maria Terranova, vicepresidente Anci, delegato alle pari opportunità e sindaco di Termini Imerese intervenendo all’insediamento della Cabina di Regia Nazionale interistituzionale sulla parità di genere. Il forum è stato istituito dal Ministro per le Pari opportunità e la Famiglia proprio nella giornata dell’8 marzo e prevede la partecipazione di tutti i ministri e dei tre rappresentanti di ANCI, UPI e Regioni.
Terranova ha ricordato che proprio in questi giorni l’UE ha approvato la Direttiva ‘Woman on boards’ che porta al 40% i membri donna nei Consigli di Amministrazione, prima fissati ad 1/5. “Le cinque priorità: lavoro, reddito, competenze, tempo e potere, costituiscono le linee guida dell’impegno assunto dal nostro paese nell’ambito del PNRR, il quale, – ha sottolineato Terranova – riconosce la parità di genere quale obiettivo trasversale a tutte le sue missioni, una priorità per la crescita economica”.
Ma la situazione complessiva delle donne deve tenere conto anche dell’impegno economico necessario per promuovere concretamente e urgentemente la parità di genere: si stima che potrebbero essere necessari fino a 13 mila miliardi di dollari di PIL mondiale al 2030.
Senza dimenticare le due emergenze che stanno attraversando la cronaca di questi giorni. “Le donne che hanno subito le conseguenze maggiori della pandemia e della crisi economica, vittime del precariato e del mancato rinnovo dei contratti di lavoro, sono oggi a livello internazionale vittime della brutalità di regimi totalitari e delle guerre”, ha affermato Terranova riferendosi sia alle donne afghane che a quelle russe ed ucraine, quest’ultime vittime anche di stupri di guerra, secondo quanto riferito dalla stampa internazionale. Per questo motivo, “il tema della parità di genere non rappresenta solo un imperativo sociale ed economico, ma soprattutto morale”, ha concluso Terranova.

Articolo presente in: