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28 Febbraio 2024
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Chi Siamo

I numeri dell’Associazione dei Comuni Italiani dicono già molto sulle sue caratteristiche. Oltre 100 anni di attività raccontano una storia che affonda le sue radici in quella del Paese, e insieme a questa cresce. Sono 7.134 i Comuni aderenti all’Associazione, dati aggiornati al 1 gennaio 2022, rappresentativi del 94,7% della popolazione, numeri che parlano con chiarezza di un radicamento assai saldo nel tessuto sociale, geografico e culturale italiano. In tutto questo tempo, e con questa straordinaria quantità di interlocutori, l’Anci ha lavorato con passione e continuità al servizio delle istituzioni e al fianco di chi giorno dopo giorno è impegnato a favorire sviluppo e competitività dei territori. Lungo questo percorso l’Associazione ha saputo interpretare, e qualche volta ha anticipato, i mutamenti socio-economici, politici e culturali che hanno contribuito all’innovazione del mondo delle Autonomie locali, sempre accompagnata dalla consapevolezza che rappresentare i Comuni significa farsi carico di necessità e istanze dei cittadini stessi. Si tratta di un cammino – tuttora in pieno svolgimento – lungo il quale l’Anci si è man mano guadagnata l’autorevolezza che ne fa oggi l’unica controparte delle Istituzioni sui temi di interesse dei Comuni, e che fa sì che Sindaci, Assessori, Consiglieri e tutte le figure attive in ogni municipalità guardino all’Associazione come a una rete che accomuna migliaia di realtà, ciascuna con pieno diritto di cittadinanza, grazie alla quale esprimere la propria voce con forza moltiplicata. Un ruolo, e più ancora un modo di interpretarlo, che nel 2004 ha portato all’Anci la medaglia d’oro al merito civile da parte del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. “Per lo spirito di dedizione ai valori del complesso dei Comuni italiani” si legge nella motivazione, ed è come leggere un grazie per aver custodito, valorizzato e promosso un patrimonio – le città – di tradizione e cultura, identità e capacità di innovare che rende vivo e vitale il Paese.
Obiettivo fondamentale dell’attività dell’ANCI è rappresentare e tutelare gli interessi dei Comuni di fronte a Parlamento, Governo, Regioni, organi della Pubblica Amministrazione, organismi comunitari, Comitato delle Regioni e ogni altra Istituzione che eserciti funzioni pubbliche di interesse locale. Questo approccio complessivo si traduce concretamente in una serie di attività che caratterizzano l’operato quotidiano di un’associazione che costituisce di fatto l’interlocutore individuato nel tempo da tutti i governi nazionali per rappresentare la realtà degli enti locali.

L’adesione all’Anci richiede una delibera di giunta o di consiglio che deve essere trasmessa agli uffici amministrativi di Via dei Prefetti, 46 – 00186 Roma – la delibera può essere anticipata per mail ad olivi@anci.it oppure al fax 06/68009244. 

E’ possibile scaricare il Fac-simile di delibera da questo link (Scarica la Delibera).

Secondo le previsioni statutarie, sono soci dell’ANCI tutti i Comuni italiani che abbiano comunicato adesione e che paghino la quota associativa annuale. 

Nella propria lettera di Benvenuto il Segretario Generale ANCI comunica le modalità di pagamento annuale della quota associativa e l’importo relativo al proprio Comune. 

Per qualsiasi informazione potete contattare il numero 06/68009212 Sig.Olivi.

I dati identificativi dell’Anci per la “scissione dei pagamenti” o “split payment”

Con la presente si comunica che è stato esteso anche ad Anci l’obbligo di applicare a decorrere dal 1° luglio 2017 il meccanismo impositivo ai fini Iva previsto dall’ art. 17-ter del DPR 633/1972 denominato “scissione dei pagamenti” o “split payment”, il quale prevede l’assolvimento dell’imposta in capo alla medesima in quanto destinataria della cessione di bene o della prestazione di servizio.

Pertanto, dal 1° luglio 2017 permane l’obbligo di emettere fattura elettronica che dovrà mantenere l’indicazione dell’imponibile e dell’Iva, a norma dell’art. 21 del DPR 633/1972; nella stessa, però, il campo ” esigibilità IVA ” dovrà, necessariamente, essere valorizzato con la lettera ” S ” per indicare il regime della scissione dei pagamenti.


Si ricorda che il codice univoco ufficio al quale dovranno essere indirizzate le fatture elettroniche è UFO1Z2.

Inoltre, ai sensi del richiamato art. 25 DL n. 66/2014, al fine di garantire l’effettiva tracciabilità dei pagamenti, le fatture elettroniche emesse nei confronti dell’ANCI dovranno riportare il codice identificativo di gara (CIG), tranne in caso di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla Legge n. 136/2010 ed il codice unico di progetto (CUP), in caso di fatture riferite a progetti di investimento pubblico.