- Giugno 18, 2020
Mobilità urbana
La mobilità a un bivio
Il nodo cruciale resta la sicurezza di pedoni e ciclisti. Affinché la mobilità su due ruote possa realmente rappresentare un’alternativa all’automobile c’è bisogno urgente di interventi in materia di sicurezza stradale. E l’occasione per farlo è la conversione in legge del DL RilancioSono giorni cruciali per il futuro della mobilità. Dopo l’introduzione del bonus per l’acquisto delle bici con il DL Rilancio, sta per essere approvato dalla Conferenza Unificata un decreto del MIT che consentirà ai Comuni di realizzare subito, nei prossimi 12-18 mesi centinaia di chilometri di corsie e piste ciclabili con oltre 120 milioni di euro a disposizione.
Ma non basta. Il nodo cruciale resta la sicurezza di pedoni e ciclisti. Affinché la mobilità su due ruote possa realmente rappresentare un’alternativa all’automobile c’è bisogno urgente di interventi in materia di sicurezza stradale. E l’occasione per farlo è la conversione in legge del DL Rilancio appunto, che già prevede dei cambiamenti al Codice della strada.
C’è bisogno di provvedimenti più coraggiosi e innovativi: permettere che nelle corsie riservate agli autobus, quelle più larghe, le biciclette possano viaggiare protette dal traffico; consentire il doppio senso ciclabile, realizzare le corsie ciclabili in strada tracciando velocemente segnaletica orizzontale che aiuti automobili, ciclisti e pedoni a stare in strada in maniera ordinata; realizzare vicino alle scuole e nei quartieri residenziali strade a bassa velocità dove i pedoni, le bici, i monopattini possano muoversi in sicurezza e soprattutto introdurre misure di semplificazione del Codice degli Appalti per l’attuazione degli interventi da parte dei Comuni.
Più sicurezza, meno velocità, due ruote anziché quattro, questa la formula della mobilità del futuro.