Città dei Motori

Bianco: “Bisogna ‘fare squadra’, il sistema Paese riparte anche dal turismo motoristico”

di Aldo Musci e Giuseppe Pellicanò

“Per affrontare il problema che avremo con la ripresa piena del sistema Italia dopo la pandemia bisogna fare squadra. Dalla valorizzazione del patrimonio culturale, al Turismo fino alle Città dei Motori, la vera chiave di volta sta nel mettere insieme le istituzioni, non solo quelle pubbliche ma anche i soggetti privati, in un progetto unitario e globale. È questo il messaggio che rimane da questa giornata che ha il pieno appoggio dell’Associazione e del presidente Decaro che qui rappresento”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio nazionale Anci Enzo Bianco intervenendo alla Conferenza nazionale del turismo motoristico che si è tenuta in diretta streaming dalla sede dell’Anci a Roma e dal Museo Ferrari di Maranello. Ad organizzare l’evento è stata Città dei Motori, il sodalizio che mette insieme 31 Comuni distribuiti in 12 Regioni in rappresentanza di una popolazione di quasi due milioni di abitanti. Tra i partecipanti previsti anche il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia che all’ultimo ha dovuto declinare invito per sopravvenuti impegni di governo.
“Bisogna abbandonare la logica dello scaricabarile tra le Regioni e i Comuni, tra questi le Province e le Città metropolitane, e tornare a fare squadra come era nel disegno del Costituente”, ha aggiunto il presidente del Consiglio nazionale Anci. Che ha ribadito la “piena disponibilità dell’Associazione a fare la propria parte nel sostenere l’iniziativa di Città dei Motori per valorizzare un patrimonio unico e diffuso su tutto il territorio nazionale”.
Bianco ha anche indicato due sfide aperte per i prossimi anni. “Con il Pnrr arriveranno in Italia molte risorse anche per la ripartenza turistica del Paese, e spero che i Comuni si attrezzino per sfruttarle al meglio”, ha evidenziato. Poi il tema ambientale con la nuova sensibilità cresciuta negli ultimi anni. “Anche nel settore motoristico tutti i soggetti coinvolti facciano il massimo per usare parte delle risorse per costruire una mobilità compatibile con l’ambiente, sia essa pubblica che privata”, si è augurato l’esponente Anci.
“Il motorismo è una risorsa, così le città si sono confrontate e hanno coinvolto realtà importanti a livello nazionale. Al fine di strutturare queste interlocuzioni, sottoscriveremo la ‘Carta del turismo motoristico’, una sorta di manifesto da proporre a tutti gli stakeholders”, ha annunciato nel suo intervento Luigi Zironi presidente di Città dei Motori e sindaco di Maranello.
I firmatari daranno corpo alla “fabbrica del turismo motoristico, formata da soggetti pubblici e privati. Obiettivo: censire l’offerta, focalizzare le caratteristiche della domanda, creare nuove opportunità per rendere ancora più attraenti e accattivanti i nostri territori. Dunque, una messa a sistema anche a livello locale che si tradurrà nella formalizzazione di un organismo permanente, la Consulta, che si attiverà per creare pacchetti di offerta declinati a livello territoriale (musei, competizioni, raduni, e cc.). Si tratta di “turismo del tempo libero”, ma c’è anche il turismo-business. “Per questo dobbiamo accordare maggior cura dei dettagli e coinvolgere i privati (imprese, club, hotel”, ha sottolineato Zironi. “Il Piano del turismo motoristico che abbiamo elaborato mira a dar maggiore visibilità agli eventi (Giornata del turismo motoristico nazionale, Anniversari) con un occhio alla platea internazionale, proponendo percorsi e itinerari personalizzati, dove il motore faccia da collante”.
“Il turismo è sempre stato parte significativa della mission dell’Aci, sin dalla sua fondazione. Crediamo, pertanto, nel coinvolgimento dei “Borghi più Belli” per costruire microeventi nei territori in grado d’intercettare capillarmente turisti e visitatori”, ha affermato da parte sua il presidente di Aci Angelo Sticchi Damiani, accennando ad una collaborazione con Enit per far scoprire i tesori poco conosciuti del Belpaese.
Sticchi Damiani ha poi affrontato il tema della sicurezza stradale. Abbiamo lanciato a proposito una campagna “Rispettiamo i ciclisti”, in concomitanza con il Giro d’Italia – ha ricordato – Privilegiamo a questo fine la “moral suasion”. Pensiamo che siamo meglio enfatizzare il buon senso, piuttosto che le sanzioni. Partiremo anche con una campagna per tutelare i pedoni. Sono soggetti vulnerabili che vanno protetti con maggiore attenzione.
Infine, l’intervento di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna. “Il successo di Motor Valley  – esperienza di risonanza internazionale che vanta 4 Autodromi, 6 Centri di formazione specializzati, 6 Case costruttrici, 13 Musei emozionanti, 18 Suggestive collezioni,10 operatori del settore e 188 team sportivi  – dipende da tre fattori fondamentali: identità, competenze, tradizioni. E soprattutto dalla capacità di fare squadra, che ha consentito di coinvolgere diversi Comuni, aziende, centri di ricerca”, ha sottolineato. L’altro fattore decisivo è la cultura, sono le competenze. “La Carta del turismo motoristico è un’ottima idea che può mettere insieme molte realtà del settore, unendo i Campanili e le eccellenze che germogliano nei territori, oltre le rivalità, come è avvenuto fra le città emiliane e quelle romagnole. Per questo appoggiamo pienamente questa iniziativa”, ha concluso.

Gli interventi della prima parte del dibattito

Gli interventi della seconda parte del dibattito

Articolo presente in: