Dialogo con le istituzioni

Anci incontra ministra Bonetti, Decaro: “Finanziare al più presto attività dei centri estivi”

“E’ fondamentale finanziare al più presto l’attività dei centri estivi e assicurare un iter rapido e diretto per la sua attivazione”. Lo dice il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro durante la riunione con il ministro delle Pari opportunità Elena Bonetti per fare il punto sui centri estivi.
“Ringrazio la ministra Bonetti per la tempestività con la quale ha dato seguito alle richieste che abbiamo avanzato come sindaci – sottolinea – A noi amministratori locali preme una cosa su tutte: offrire un’occasione di socializzare, stare insieme, fare sport e imparare, ai ragazzi che hanno sofferto questo anno di pandemia e restrizioni e ne hanno bisogno più che mai”. Con questa attività, “nella quale i Comuni naturalmente coinvolgeranno ludoteche, impianti sportivi, associazioni, parrocchie – conclude – saremo in grado di fornire anche un servizio alle famiglie e un contributo alla ripresa di alcune categorie maggiormente penalizzate dalle chiusure”. All’incontro hanno partecipato anche il vicepresidente dell’Anci e sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto e l’assessora alla Scuola del Comune di Firenze, Sara Funaro. Per Buonajuto “la ministra Bonetti ha dato importanti aperture alle richieste dei sindaci. Il nostro obiettivo – aggiunge – è fornire un servizio alle famiglie ed un contributo alla ripresa. Questa estate socializzare all’aperto sarà ancora più importante per i nostri giovani, per questo bisogna attivare al più presto questi servizi strategici”.
Per l’assessora Funaro, fondamentale per le amministrazioni comunali è “avere rapidamente le linee guida per le attività dei centri estivi. “Così – spiega – possiamo iniziare a mettere in moto la macchina a livello organizzativo e burocratico, partendo con la pubblicazione dei bandi con i quali dare delle prime risposte alle famiglie. Da parte di tutti c’è grande attenzione sui centri estivi, che sono per i nostri bambini momenti importanti di formazione, educazione e socializzazione di cui c’è particolare bisogno soprattutto in questo momento storico segnato dalla pandemia e dalle restrizioni e l’isolamento che essa comporta”.

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