Urbact III

A Roma i partner europei della nuova fase di Ru_rban su orti urbani, sostenibilità e partecipazione

Gli orti urbani come strumento di inclusione e innovazione sociale sono l’elemento centrale dell’esperienza che Roma sta trasferendo a nove città europee attraverso il programma URBACT.
L’ex Cartiera Latina sull’Appia Antica e gli orti urbani della Capitale hanno ospitato per tre giorni i partner del network URBACT Ru_rban, progetto che si avvia alla conclusione, e i nuovi partner della cosiddetta “second wave”, ovvero un prolungamento progettuale promosso nell’ultimo bando del Segretariato URBACT che ha visto di nuovo premiata la Capitale come città leader del partenariato.
Anci in qualità di Punto Nazionale del programma URBACT ha partecipato alle attività del meeting transnazionale, uno dei primi organizzati nella ripresa post-Covid, sottolineando l’importanza dell’accesso agli spazi verdi nel quadro delle politiche di prossimità che caratterizzano il tanto atteso rilancio delle città nel post-pandemia. Gli orti urbani in particolare rappresentano forme di aggregazione civica che promuovono educazione alla sostenibilità diffusa e riutilizzo di spazi pubblici e aree verdi del territorio in funzione sociale.
L’incontro ha avuto l’obiettivo di condividere metodologie di trasferimento e l’azione che le città guidate da Roma (tra queste Spalato e Algesiras) condurranno nel prossimo anno e mezzo per il trasferimento e la replica della buona pratica generata inizialmente da un progetto Interreg.
L’esperienza romana, che si inseriscenin una quadro di governance multilivello e coordinamento tra diverse politiche urbane sulla sostenibilità, si è concentrata in particolare sulla redazione partecipata di un regolamento per l’utilizzo degli orti urbani e sulla formazione delle figure dei gardenisers, organizzatori di comunità ortistiche che diventano facilitatori di cambiamento e innovazione nelle aree soprattutto periferiche della città.
Con la second wave del progetto Ru_rban, Roma affianca Udine come capofila di una delle reti URBACT che ha ottenuto il prolungamento delle attività, confermando il ruolo-guida delle città italiane anche in questa che rappresenta una delle ultime tipologie di rete sperimentali di URBACT III, e vede tra i partner anche Bergamo al lavoro con Lubiana e le città di BeePathNet 2 sul tema dell’apicoltura urbana sostenibile.

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