Coronavirus

I Comuni italiani al tempo dell’emergenza – Le iniziative della rete di accoglienza del Siproimi /3

Dalla produzione di mascherine e dispositivi di protezione, dalla spesa sospesa alle attività online per gli ospiti delle strutture di accoglienza: non si ferma l’impegno e la solidarietà nei progetti di accoglienza della rete Siproimi. Operatori e persone in accoglienza, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, si sono dati da fare per la comunità locale e per il personale medico – sanitario.

Finale Ligure, i ragazzi del Siproimi hanno realizzato già quaranta mascherine chirurgiche cucite con una macchina che, gli stessi ospiti della struttura, hanno aggiustato e rimesso in funzione.

Le mascherine sono state consegnate a tutto il personale del centro medico “Finale Salute”, struttura che ogni giorno presta supporto medico a larga parte della popolazione finalese.  Questa azione di solidarietà è stata affiancata poi da un’altra donazione di mascherine del tipo FFP2 offerte dai volontari della Croce Verde di Finalborgo.

Mentre a Taranto i ragazzi del Siproimi hanno realizzato120 visiere protettive D.P.I., poi donate al personale medico ed infermieristico dell’Ospedale S.G. Moscati di Taranto. Le famiglie dei rifugiati hanno voluto così “ringraziare medici ed infermieri per lo sforzo profuso a favore dell’intera comunità”.

E ancora. A Procida, in collaborazione con il Siproimi di Napoli, Justina, Rachel, Zainab e Rhoda quattro sarte richiedenti asilo e rifugiate, provenienti dalla Nigeria e dalla Costa D’Avorio che, insieme a Syll e Blessed, anche loro sarti titolari di protezione internazionale, hanno deciso come volontari di mettere a disposizione le proprie competenze sartoriali per la produzione di mascherine in materiale TNT sterilizzato da distribuire gratuitamente ad enti, associazioni e privati presenti sul territorio di Napoli che ne hanno più bisogno. 

“Insieme è più semplice”: è il motto dei progetti Siproimi di Castelpagano, Circello, Colle Sannita, Fragneto Monforte, Santa Croce del Sannio, che, insieme con gli enti locali e il progetto Mamme con figli di Castelpagano, hanno promosso l’iniziativa della spesa sospesa. Le persone in accoglienza sono anche impegnate in progetti di riduzione dello spreco alimentare, attraverso l’iniziativa “io non spreco” donando la parte eccedente di cibo naturalmente non cucinato e confezionato. Mentre, attraverso il banco delle opere di carità, i ragazzi saranno impegnati anche nella distribuzione alle famiglie e alle persone in difficoltà, dei beni di prima necessità attraverso il taxi sociale.

Nuoro, gli ospiti del Siproimi hanno dato piena disponibilità alla Caritas diocesana per contrastare l’emergenza sociale. Sono dodici i volontari che si occupano della preparazione dei pasti e della consegna a domicilio per un totale di 160 pietanze consegnate anche di domenica e nei giorni festivi.

I volontari della Misericordia di Torrecuso, nella provincia di Benevento, insieme agli operatori del locale progetto Siproimi, con il coordinamento del COC, oltre al ritiro e consegna di farmaci, spesa e beni di prima necessità, hanno iniziato un nuovo servizio di consegna a domicilio dei sacchetti per l’immondizia. Mentre operatori e beneficiari del progetto Siproimi di Uggiano la Chiesa, nella provincia di Lecce, in collaborazione con l’amministrazione comunale, questa settimana hanno distribuito 60 pacchi alimentari alle famiglie in condizione di maggiore vulnerabilità sociale.

Le normali attività dei progetti di accoglienza, allo stesso tempo, però stanno andando avanti. Ad esempio, nei progetti Siproimi di Barletta, Bisceglie, Molfetta e Trani – gestiti dalla Comunità OASI2 San Francesco Onlus – sono state realizzate video-lezioni di lingua italiana, video letture di favole per bambini e video informativi rispetto alle normative anti covid-19. Inoltre sono stati potenziati video colloqui di counseling e relazione d’aiuto come sostegno necessario in questo particolare momento.

L’equipe ha chiesto inoltre ai beneficiari di realizzare video informativi che potessero essere d’aiuto agli altri cittadini stranieri che al momento sono meno tutelati e hanno meno accesso alle informazioni. Makan, cittadino del Mali, ospite del progetto Siproimi di Barletta, ha colto al volo la proposta degli operatori, producendo un video chiaro e semplice, in italiano, francese e inglese.