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Speranza: “Il Paese ha retto nei mesi difficili del Covid grazie alla mobilitazione dei Sindaci”

PARMA – “Il mio ringraziamento va ai sindaci ed agli amministratori: se in questi mesi difficili il Paese ha retto lo dobbiamo alla loro straordinaria mobilitazione e capacità di cogliere il senso della sfida enorme che ci aspetta. Il Pnrr può trasformarsi in una grande opportunità ma bisogna mettere al centro di tutto il rilancio del Servizio Sanitario nazionale e del senso di prossimità, nel quadro di una cornice di collaborazione istituzionale che deve riconoscere il ruolo determinante dei Comuni”. Lo ha detto ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo in streaming alla 38^ Assemblea dell’Anci che si conclude oggi a Parma.
Rivolgendosi alla platea di amministratori, Speranza ha ricordato la centralità del Servizio Sanitario nazionale nella sfida ancora aperta alla pandemia e nella fase di ripartenza. “La condizione necessaria è quella di ripartire con gli investimenti archiviando la stagione dei tagli e come governo lo stiamo facendo. Due anni fa avevamo sul Fondo sanitario nazionale 114 miliardi, oggi 122, l’impegno è arrivare a 128 nel 2024. Un salto così significativo non si era mai visto nella storia del nostro Sistema nazionale, risorse cui si sommano poi i circa 20 miliardi del Pnrr.
Tuttavia, secondo Speranza, le risorse da sole non sono sufficienti: “bisogna proseguire in parallelo con le riforme mettendo in evidenza quanto ha funzionato bene in questi anni”. Ma anche intervenendo in quei settori dove l’Italia è più in affanno, come l’assistenza domiciliare. “”Dobbiamo diventare primo Paese europeo nell’assistenza domiciliare. Fino a pochi mesi fa avevamo una copertura over 65 del 4%, due punti sotto la media europea del 6%. Con i soldi del Pnrr puntiamo al 10%”, ha affermato.
Infine, un cenno alla situazione dei contagi da Covid. “I numeri europei ci impongono grande attenzione, segnalano una fase di recrudescenza e circolazione del virus. Dobbiamo continuare a insistere con l’investimento prioritario di questi mesi, la campagna vaccinale, e insistere aprendo con più forza la nuova fase dei richiami”, ha concluso accennando all’allargamento della fascia generazionale fino ai 40-60 anni annunciata ieri dal governo.
Prima del ministro Speranza sono intervenuti i ministri della Famiglia, Elena Bonetti e dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
“Le infrastrutture sociali grazie al Pnrr – ha detto Elena Bonetti – saranno costruite con una certezza di tempi colmando i divari territoriali e inclusivi rispetto alle generazioni e i generi. Abbiamo appena chiuso la discussione sul tema asili nido. Questa credo sia la grande infrastruttura: sono 4,6 miliardi di euro, 700 milioni di bando sono già stati dichiarati, che saranno finalizzati a costruire più di 300mila posti, paria al 50% della copertura della domanda”. “L’Italia sara’ migliore dal 2026 – ha aggiunto la Ministra – se sapremo investire bene e portare a termine tutti i progetti accompagnandoli con una riforma strutturale del Paese di cui ci dobbiamo fare carico”.
“Non possiamo vanificare l’opportunità del Pnrr. Per questo abbiamo deciso di mettere in campo un pacchetto di strumenti a sostegno dei Comuni e delle nostre scuole, per affrontare insieme la sfida che abbiamo di fronte”. Così il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Sono attesi 5 miliardi per edilizia scolastica, mense, palestre e asili nido. Entro fine novembre pubblicheremo i bandi. Si tratta di una prima consistente tranche di investimenti destinati a potenziare le infrastrutture del nostro sistema scolastico. Tre miliardi per asili nido e scuole dell’infanzia, 400 milioni per le mense e 300 milioni per le palestre, 500 milioni per la messa in sicurezza degli edifici e 800 milioni per la costruzione di scuole nuove. Stiamo affinando i criteri e definendo le procedure che vogliamo più snelle e agili per mettere tutti nelle condizioni di accelerare. Stiamo chiudendo una serie di accordi con Cassa Depositi e Prestiti, Consip, Sogei e Gse, a supporto di Comuni e Province nelle fasi di partecipazione ai bandi e attuazione degli investimenti. Stiamo realizzando un protocollo con l’Autorità anticorruzione per la corretta applicazione della normativa in materia di contratti pubblici e trasparenza. E attiveremo anche un call center per gli enti locali, che accompagneremo con un’intensa attività di supporto”.
Infine l’intervento della ministra per il Sud, Mara Carfagna. Mara Carfagna: “Il confronto con l’Anci – ha detto – è oggi per il Governo una chiamata alla responsabilità”. La Ministra per il sud e la coesione sociale nel suo intervento parla dell’importanza di questa nuova stagione di riunificazione nazionale in cui il Sud del Paese può essere traino per la ripresa economica
“Ce la faremo e questa è la sfida a cui il governo sta lavorando con ogni energia. Il confronto con l’Anci è una chiamata alla responsabilità per l’esecutivo e per ogni attore politico e istituzionale. Da questa collaborazione dipende il successo del Pnrr, e il Sud può essere il traino del Paese”.
“Quel 40% di risorse del Pnrr stanziato per i progetti per il Sud in quello che definirei ‘quota di coesione’, è un’operazione di riunificazione nazionale affinché tutti i cittadini possano avere gli stessi diritti e l’erogazione degli stessi servizi essenziali su tutto il territorio nazionale. Dobbiamo ricostruire il Paese. Questo è quello che stiamo facendo con il Governo Draghi. La visione di Sud che stiamo tentando di ricostruire non è una periferia fatta di sussidi, bonus e assistenzialismo, ma invece il tentativo di creare punti avanzati di eccellenze, anche a livello di logistica, al centro del Mediterraneo, e farli diventare attrattori nevralgici di idee e talenti che siano all’altezza della competizione globale”.

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