Mobilità sostenibile

Sinergia, riforme, investimenti e sostegno alle amministrazioni per una nuova mobilità nelle città

Sinergia istituzionale, investimenti, riforme mirate, sostegno alle amministrazioni. Quattro parole d’ordine per migliorare la mobilità nelle città, per adeguarla da una parte alle esigenze di tutela ambientale, dall’altra alle nuove condizioni che il sistema dei trasporti ha subito a valle dell’emergenza Covid. Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro e il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu ne hanno discusso nel corso dell’evento inaugurale della Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile 2021 – organizzata dall’Anci e patrocinata dal Mims – che in modalità webinar andrà avanti fino al 30 settembre, con incontri e approfondimenti tra amministratori ed addetti al settore.
L’unità di intenti, richiamata dal presidente dell’Anci in un passaggio del suo intervento, viene prima di tutto. “Affrontare in maniera sinergica i temi che riguardano la mobilità sostenibile – ha spiegato Decaro – vuol dire toccare più temi. Penso a quello dei cambiamenti climatici e ai cambiamenti urbani in chiave sostenibile, perché la pandemia oltre ai trasporti sta cambiando anche le nostre città”. “In questi mesi – ha continuato il presidente dell’Anci – abbiamo dovuto rivedere tante nostre convinzioni, a partire dal dissuadere i cittadini a prendere l’auto propria. Il distanziamento ha modificato la capienza dei mezzi pubblici, costringendoci ad un minore utilizzo. La pandemia ci ha fatto fare anche scelte fino a ieri impensabili, penso ai tanti chilometri in più di piste ciclabili che sono nati o al boom della mobilità dolce come biciclette e monopattini”. Tutti aspetti che secondo il sindaco di Bari devono però avere il sostegno dello Stato, “non solo a livello economico – ha rimarcato – ma anche come accompagnamento verso nuove prospettive, come quella del mobility manager. Penso alla formazione di figure nei Comuni più piccoli o alle soluzioni per il trasporto scolastico che deve riadattarsi alle nuove condizioni di entrata scaglionata”. Il presidente dell’Anci ha concluso richiamando il modello della “Città in 15 minuti”. “Le trasformazioni in atto – ha detto – dovrà servire a connettere in modo alternativo le grandi città con i Comuni dell’hinterland, il centro con le periferie e i piccoli Comuni tra loro. Azioni queste – ha concluso – che miglioreranno la struttura stessa delle città e la qualità di vita dei cittadini in termini di guadagno di tempo e qualità della vita”.
La richiesta di sinergia e collaborazione è stata raccolta e confermata dal ministro Giovannini che nel “ringraziare Anci per quello che fa” ha ribadito come “davanti abbiamo un grande cambiamento in chiave green. Siamo alla vigilia di una potenziale rivoluzione che va trasformata con politiche di investimenti e miglioramento dei servizi. Siamo convinti – ha continuato Giovannini – che una nuova mobilità debba legarsi ai processi di rigenerazione urbana. Per fare questo abbiamo bisogno di coerenza delle politiche. Ad Anci, chiedo di riflettere insieme per dare flessibilità ai Pums per evitare che ingessino gli investimenti sia del Pnrr che di altri fondi europei.
E serve coerenza tra le decisioni dello Stato rispetto a quelle delle Regini e dei Comuni”. Anche sulle infrastrutture al Sud il ministro delle Infrastrutture ha voluto ricordare come siano previsti investimenti tra Pnrr e fondo complementare per “circa il 57 per cento di risorse sul Mezzogiorno, parliamo di interventi per i trasporti della dorsale adriatica, dell’alta velocità, della Napoli Bari, degli interventi in Sicilia. Ma anche in questo caso – ha rimarcato e concluso – serve coerenza di decisioni e politiche tra tutti i livelli dello Stato per determinare nei prossimi dieci anni un cambio di passo nella mobilità che può essere epocale”.
Di sicurezza e mobilità ha parlato invece il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu che per Anci coordina gli assessori alla mobilità delle grandi città. “Dopo anni in cui la macchina l’ha fatta da padrone – ha detto – negli ultimi due anni, nelle città grandi e medie, abbiamo riscontrato un aumento esponenziale di mezzi di mobilità dolce, penso a bici, monopattini ma anche di pedoni. Questo aumento di utenti ci obbliga e riflessioni perché sulla sicurezza ci problemi importanti. Registriamo sempre più incidenti, a volte anche mortali. Come Anci – ha ricordato il sindaco di Cagliari – abbiamo presentato delle proposte, dalla riduzione della velocità dei monopattini da 25 a 20 chilometri orari, alla maggiore dotazione dei mezzi di frecce e luci. E poi incentivo all’utilizzo obbligatorio del casco e interventi sugli stalli per evitare il parcheggio selvaggio. La sfida del decongestionamento, e miglioramento, della mobilità nelle nostre città non passa quindi solo dal cambio di mezzo ma da un uso consapevole dello stesso. Serve anche un cambiamento culturale – ha concluso Truzzu – che deve portarci a capire che uno spostamento sostenibile deve essere anche ordinato e sicuro”.

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