#PiccoliComuni2018

Sassi (ass. Casnate con Bernate): “Passa anche da una scuola migliore il rilancio piccole comunità”

VIVERONE – “Come sostenere in concreto il rilancio dei piccoli Comuni e delle aree montane e rurali? Innanzitutto con un sistema scolastico migliore a tutti i livelli e poi favorendo la mobilità sostenibile, la residenzialità e l’erogazione efficace di servizi. La legge 158 del 2017 sui piccoli Comuni è lo strumento adatto, che punta a dare ai Comuni un valore territoriale più grande, più autonomia, più strategie di rilancio e più libertà di pianificazione sul lungo periodo”. Così Maria Grazia Sassi, assessore di Casnate con Bernate e componente della commissione Istruzione Anci, parlando nel corso della XVIII assemblea annuale dei piccoli Comuni Anci in corso di svolgimento a Viverone. In questa direzione va anche il recente protocollo di intesa – ha ricordato l’assessore lombardo – sottoscritto tra Anci e Indire che ha  l’obiettivo di individuare le buone pratiche e mettere in campo le opportune azioni per mantenere le scuole situate nei territori geograficamente isolati. Si inizia con l’individuare i bisogni delle piccole scuole poste nelle zone rurali e montane per poi avviare sperimentazioni didattiche che favoriscono tecnologie digitali. “Una sperimentazione nelle scuole – ha chiosato Sassi – che ha come fine ultimo quello di contribuire all’effetto spopolamento”.
In commissione istruzione Anci – ha detto Sassi – abbiamo fatto un lavoro assiduo e proficuo sui piccoli Comuni, seguendo la legge sulla buona scuola e la legge sul ciclo unico integrato 0-6, per migliorare entrambi i provvedimenti per renderli più rispondenti alle esigenze territoriali. A nostro avviso – ha continuato Sassi – la scuola deve essere l’anima delle comunità e deve dare risposte a tutte le fasce della popolazione”.
L’assessore di Casnate con Bernate ha poi parlato della proposta di legge Anci sull’introduzione dell’educazione civica come materia di studio autonoma. “Abbiamo fatto questa proposta, con sindaci di grandi, medi e piccoli Comuni perché formare cittadini in erba significa farli crescere in una dimensione che li renda anche cittadini europei, ben inseriti in qualsiasi contesto e rispettosi di se stessi e degli altri. Educare alla cittadinanza significa educare ad una ‘cosa pubblica’ migliore e di tutti, significa avere cittadini che si confrontano e costruiscono le proprie comunità senza degrado e disordini sociali: con cittadini responsabili non potremo che andare incontro a città migliori”. Sassi ha quindi ricordato che “il prossimo 20 luglio in ogni comune ci saranno gazebo per la raccolta firme di questa proposta di legge popolare che ci auguriamo possa diventare presto una legge vera e propria”.

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