Prosecco

Locatelli e Conte: “Decisione UE sconcertante. Non permetteremo di mortificare nostre eccellenze”

“E’ sconcertante che un territorio come quello della produzione del prosecco, eccellenza riconosciuta a livello mondiale, venga bistrattata da organismi superiori europei, permettendo a una brutta copia del prosecco di essere riconosciuta come menzione tradizionale”. Così il sindaco di Chiuduno e delegato Anci all’Agricoltura e alla tutela e promozione delle tipicità, Stefano Locatelli, commenta la decisione della Commissione europea di procedere alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue della domanda di registrazione della menzione tradizionale “Prosek” da parte delle autorità croate.
“Come Anci – aggiunge Locatelli – porteremo avanti le istanze e le ragioni dei sindaci e dei territori a tutti i livelli, nazionali e comunitari. Le nostre tipicità non devono essere mortificate e faremo di tutto per tutelarle”.
A Locatelli si aggiunge il sindaco di Treviso e presidente di Anci Veneto, Mario Conte: “Il Prosecco, grazie all’impegno di tanti veneti, vignaioli e produttori – spiega Conte – è diventato la bollicina per antonomasia. La tradizione e il simbolo di un intero territorio vanno difesi in tutte le sedi”. “Non dobbiamo piegarci all’utilizzo di nomi equivoci ed evocativi che poco hanno a che fare con l’eccellenza veneta e l’identità di un vino conosciuto in tutto il mondo. Ci faremo sentire in Europa, come enti e come italiani, affinché il Prosecco sia solo uno e resti ancorato, nel nome e nella produzione, ad un unico territorio”, conclude il presidente di Anci Veneto.