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Educazione e coinvolgimento dei cittadini per città sane. Il dibattito sulla “Salute”

PARMA – Le città possono guardare al futuro solo se mettono al centro policy attente alla salute e al benessere dei cittadini, come la stessa pandemia ha dimostrato. Nella terza giornata dell’Assemblea dell’Anci i sindaci e gli esperti si sono confrontati sulle misure e le esperienze in campo sulla salute, questione al centro della missione 3 del Pnrr.
“La salute è al centro dell’azione dell’Anci – ha sottolineato il vice presidente vicario di Anci e sindaco di Valdengo Roberto Pella – già con una serie di iniziative come, ad esempio, con l’Istituto per il credito sportivo stiamo puntando a rafforzare le infrastrutture per lo sport con finanziamenti a tasso zero. Ma anche con iniziative come ‘Sport nei parchi’, e il Manifesto per la salute nelle città abbiamo richiamato l’attenzione sul tema riconoscendo un ruolo centrale ai sindaci”.
I sindaci e gli amministratori locali inevitabilmente sulla promozione della salute e del benessere nelle città devono collaborare con i cittadini e i soggetti del terzo settore. A sottolinearlo la sindaca di Ponsacco, Francesca Brogi che ha parlato della necessità di creare un sistema sanitario vicino alle persone e costruito con le persone.
“E’ importante passare dalle Case della salute alle Case di comunità facendo rete anche con altre realtà del territorio e con il mondo dell’associazionismo per mettere in campo iniziative pubbliche per corretti stili di vita”. La sfida quindi per la sindaca è quella di puntare su un sistema sanitario a 360 gradi, uguale per tutti.
Sul fronte della salute si apre una stagione di risorse che devono essere spese bene segnale di una attenzione crescente anche al mondo della scienza. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato di Novartis Italia, Pasquale Frega.
“Con Anci abbiamo avviato una collaborazione iniziata due anni fa ad Arezzo per mettere al centro il tema della salute su cui i sindaci hanno un ruolo importante. In questa direzione abbiamo anche firmato un protocollo con il ministero dell’Istruzione per portare più scienza nei territori”.
Educazione ma anche figure professionali in grado di affiancare gli amministratori locali. Andrea Lenzi, presidente Health city Institute, ha illustrato il progetto, nato con Anci, della figura dell’health city manager che dovrà affiancare l’amministratore locale nella costruzione di politiche per la salute e affrontare le grandi sfide nelle città che vedono crescere la propria popolazione mondiale. “Abbiamo bisogno della collaborazione dei sindaci per città sane”.
In questa direzione il Pnrr diventa lo strumento e non il fine delle azioni da realizzare, ha sottolineato la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli che ha raccontato l’esperienza della sua città che fa parte della rete delle città sane. “Oggi la parola chiave è quella dell’organizzazione: dobbiamo pensare non solo a cosa fare ma anche come riuscire a realizzarlo”.
La sanità deve andare però anche nei quartieri per ricucire il tessuto sociale. Ne è convinto il sindaco di Reggio Emilia e neo presidente di Anci Emilia Romagna, Luca Vecchi che ha posto l’accento sul ruolo delle Case di comunità. “E’ necessario integrare il settore sanitario e  quello sociale per favorire la co-progettazione dei servizi per i cittadini e avviare percorsi di presa in carico delle persone”.