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Conti: “Urge riformare la legge quadro sulla polizia municipale adeguandola ai suoi nuovi compiti”

“Il mio impegno principale sarà la riforma della legge quadro sulla polizia municipale, così da creare corpi di polizia che, all’interno degli enti locali, abbiano un sistema di funzionamento più efficace e efficiente rispetto al passato”. E’ chiara l’intenzione di Michele Conti, sindaco di Pisa e delegato Anci alla polizia municipale da due mesi, protagonista del nuovo appuntamento della rubrica Parola Di delegato.
Già consigliere comunale dal 1994 al 2005, Sindaco dal 2018 della città della torre pendente, il primo di centro destra nella storia di Pisa, Conti ricorda che con la pandemia il ruolo della polizia municipale ha assunto una forte centralità: “Sono stati gli agenti dei nostri Comuni a mettersi a disposizione delle comunità impegnandosi per far rispettare i vari Dpcm di questi mesi, dimostrando buon senso e professionalità nella gestione delle regole”.
Un impegno che richiede un quadro normativo più aggiornato rispetto alla quasi 35enne legge quadro, la n.65 del 1986. “Serve una profonda riforma che preveda un ruolo diverso della polizia sempre più alle prese con nuovi compiti, con la crisi pandemica che è stato il caso più eclatante. Ma gli agenti di polizia locale nelle nostre città negli ultimi anni – argomenta il sindaco pisano -si sono occupati di tanti nuovi temi come il degrado e la sicurezza urbana: su questi argomenti spesso la normativa nazionale si è dimostrata carente”.

Leggi l’ottava puntata, Dario Allevi, sindaco di Monza e delegato Anci all’istruzione e politiche educative

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