Cultura e sicurezza

Anci sottoscrive la “Carta per i grandi eventi nelle città ricche di patrimonio culturale”

Adattare e riutilizzare infrastrutture e spazi esistenti per abbattere i costi dei grandi eventi e migliorare gli effetti di lungo periodo, integrare le strutture nel tessuto esistente della città, mobilitare in modo capillare attori, risorse e luoghi storici. Sono questi i capisaldi della “Carta per i grandi eventi nelle città ricche di patrimonio culturale”, nata dal Progetto HOMEE coordinato dal Politecnico di Milano e sottoscritta dall’Anci per orientare le future Capitali Europee della Cultura o città come Milano che si appresta ad accogliere le Olimpiadi invernali nel 2026.
La Carta si prefigge l’obiettivo di ridurre al minimo il rischio per il patrimonio culturale nelle città nel corso di grandi eventi e viene a valle di un lavoro durato tre anni che ha analizzato mega-eventi culturali in tutta Europa (compreso Expo 2015 a Milano e Matera Capitale Europea della Cultura 2019), condotto da 4 centri di ricerca, ossia il Politecnico di Milano, l’Università di Hull (UK), la Neapolis University di Pafos (Cipro), l’International Cultural Center (Polonia) in collaborazione con 16 partner associati selezionati fra istituzioni pubbliche e no profit di tutta Europa. Queste ricerche hanno portato alla “Carta per i grandi eventi nelle città ricche di patrimonio culturale” (Charter for mega-events in heritage-rich cities). Un documento che – attraverso 4 temi generali, 13 principi, 51 raccomandazioni e vari esempi concreti – orienta le città che si preparano a ospitare grandi eventi e che potranno trarre vantaggio dalle opportunità offerte senza compromettere il patrimonio culturale e le comunità locali.
I 4 temi affrontano, innanzitutto, il contesto: i mega-eventi devono essere selezionati, dimensionati e integrati rispetto ai luoghi dove si svolgono; i piani dovrebbero riusare ed adattare dove possibile gli edifici esistenti o progettare interventi integrati al contesto. La pianificazione di lungo termine è utile ad armonizzare i piani e i progetti dei mega-eventi con le strategie urbane e territoriali. Terzo, governance inclusiva: coinvolgere nelle fasi di gara, pianificazione ed eredità diversi attori che si occupano di patrimonio, esperti, policy maker e operatori. Infine comunità e identità: mobilitare le comunità sul territorio se si vuole un’eredità urbana più equa e duratura.

LINK UTILI
Charter for mega-events in heritage-rich cities:
https://mck.krakow.pl/images/upload/HOMEE-Charter_FINAL.pdf

Video introduttivo alla Carta
https://www.youtube.com/watch?v=J3ZkQt2oSms

Per ulteriori informazioni sul progetto HOMEE:

https://mck.krakow.pl/homee-about-the-project

 

Articolo presente in:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *