Rapporto Pendolaria Legambiente

Ricci: “Città fondamentali per le politiche di trasporto ferroviario e urbano”

Se cresce il numero dei passeggeri dei treni regionali e metropolitane, pari a 5,6 milioni di persone al giorno segnando un nuovo record rispetto al 2012 (quasi l’8 per cento in più in quattro anni) dall’altro, vi è il paradosso della diminuzione dei chilometri di linee disponibili con rilevanti differenze tra le diverse Regioni. Questo quanto emerge dall’ultimo Rapporto Pendolaria di Legambiente presentato questa mattina a Roma presso la sede di Anci a cui ha preso parte anche il vicepresidente di Anci e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci.
“Quello del trasporto regionale è un tema importante che va connesso con la capacità di favorire un reale collegamento delle città medie con gli hub, con i nodi dell’alta velocità”, ha precisato Ricci che ha portato anche l’esperienza della bicipolitana di Pesaro. In questa direzione “i sindaci stanno sperimentando soluzioni innovative di mobilità urbana integrata anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie”.

Ad illustrare i dati dello studio e le buone pratiche emerse, come quelle di Milano, Firenze e Bergamo, il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini che ha rimarcato come le città si stiano ripensando a partire proprio dal potenziamento del trasporto pubblico urbano e ferroviario.
“Dove si investe sul trasporto pubblico e ferroviario – ha aggiunto Zanchini – si registra una crescita nel numero di passeggeri, come ad esempio in Lombardia, Emilia – Romagna, Alto Adige e Puglia. Mentre ancora critica resta la situazione in alcune regioni del Sud”.
Una buona notizia per i pendolari arriva, invece, sul fronte investimenti da parte di Trenitalia che – come ha annunciato lo stesso Zanchini – presto metterà a disposizione 500 nuovi treni.

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