#FridaysForFuture 

Nelle piazze delle città italiane migliaia di ragazzi chiedono un mondo più pulito e sostenibile

Roma, Milano, Genova, Napoli, Bari, Firenze, Reggio Calabria, Cosenza. Ma anche Latina, Pescara, Parma, Oristano, Rimini, Barletta, Pesaro e tante altre città. I giovani del #FridaysForFuture scendono in piazza nelle città principali italiane per chiedere un mondo nuovo e più pulito e azioni concrete per contrastare i cambiamenti climatici.
A Bari il sindaco Antonio Decaro e presidente Anci ha dato mandato all’azienda del trasporto pubblico per consentire la gratuità dell’utilizzo dei mezzi dall’inizio del servizio fino alle 15. Migliaia di studenti in piazza anche a Roma, Genova, Firenze e Milano dove il sindaco Beppe Sala che rimarca come vadano “bene le marce ma occorre avviare un dialogo con i ragazzi che sfilano”. “Penso infatti alla necessità da parte mia di un dialogo. Dobbiamo invitare una loro delegazione ad ascoltare ciò che noi pensiamo di fare per la città”. In una fase due, poi, “invitiamo loro in consiglio comunale e siamo noi – i politici – ad ascoltare i giovani di Fff. Ne ho già parlato con il presidente del consiglio comunale, che s’è detto favorevole”. Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti su Facebook annuncia che “Parma c’è”, postando una foto di Piazza Garibaldi gremita di ragazzi. E anche Damiano Coletta da Latina, che sta partecipando alla manifestazione, ha annunciato che farà un consiglio comunale aperto ai ragazzi per discutere insieme a loro di cambiamenti climatici. Di “un successo bellissimo” per la manifestazione di Firenze parla il sindaco Dario Nardella. “Credo che la cosa bella di questo movimento – dichiara – sia proprio il fatto che è plurale e libero, io per primo non ho alcuna intenzione di usare questo movimento. Mi auguro che non lo faccia nessuno perché la bellezza di vedere questi ragazzi esprimere il proprio pensiero con grandissima libertà è un bene prezioso: noi dobbiamo soltanto rispettare la libertà e l’individualità di ciascuno di questi ragazzi che sono in piazza per manifestare senza farsi rappresentare da nessun portavoce, mediatore,
rappresentante”.
Anche a Rimini tanti i giovani in piazza raggiunti anche dal sindaco Andrea Gnassi, dalla vice sindaco Gloria Lisi, dall’assessore all’Ambiente Anna Montini e dall’assessore ai servizi educativi Mattia Morolli, che hanno incontrato tanti studenti e partecipato alle varie fasi della manifestazione.  Rimini è tra le città che dichiarano lo stato di emergenza climatica. Il Consiglio comunale ha approvato l’atto con cui sposa l’invito del movimento Fridays For Future, impegnando non solo l’amministrazione, ma l’intera comunità riminese, a mettere in pratica comportamenti e iniziative per contrastare il cambiamento climatico.
“Lascia davvero ben sperare la partecipazione dei tantissimi giovani alla manifestazione che oggi ha visto anche Cosenza tra le città italiane dove si è sfilato per il Fridays for future”. Anche il sindaco Mario Occhiuto evidenzia con soddisfazione il successo della grande mobilitazione che nel capoluogo bruzio ha registrato la presenza rilevante e consapevole dei ragazzi: “La lunga onda verde che questa mattina ha attraversato tutto il nostro Paese e che sta attraversando l’intero pianeta – dichiara Occhiuto – ci spinge a proseguire in maniera sempre più convinta sulle tematiche della sostenibilità ambientale che dal primo momento sono state al centro del mio programma amministrativo. La città di Cosenza ormai da qualche anno ha avviato, di pari passo con progetti specifici, una campagna di divulgazione e di educazione civica per responsabilizzare soprattutto i più giovani al rispetto dell’ambiente. Vedere le immagini degli studenti uniti in un corteo così festoso dove le riflessioni si sono sovrapposte a un contagioso entusiasmo – conclude il sindaco – ci fa dire che la strada segnata è quella giusta. Mi sento al loro fianco in questo terzo sciopero globale per il clima che è uno sciopero per la vita e per il futuro. Bravissimi ragazzi!”.
Si aggiunge anche il commento del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà che ha ricordato: “Come istituzioni abbiamo il dovere di stare dalla parte di questi ragazzi e lo facciamo con assoluta convinzione. Dobbiamo ascoltarli, stimolarli, dare gambe alle loro proposte e alle loro idee, che sono un patrimonio da valorizzare nell’ambito della programmazione, a livello locale cosi come nel contesto internazionale. I temi del riscaldamento globale e del depauperamento delle risorse sono questioni nient’affatto lontane da noi. Non a caso in questi anni abbiamo puntato tanto su questioni come la raccolta differenziata o la campagna sperimentale del plastic free“. Il sindaco  ha anche annunciato che lunedì in Consiglio comunale sarà affrontata la mozione per la dichiarazione di emergenza climatica e ambientale.
Impegnato a Roma, si dice “dispiaciuto” di non essere a Pesaro con gli studenti in piazza del Popolo, il sindaco Matteo Ricci.”Ho voluto lo stesso presenziare ed unirmi alla lotta contro il cambiamento climatico con migliaia di giovani nella capitale, spiega postando un video del corteo da piazza della Repubblica.  I ragazzi hanno lanciato una sfida epocale per salvaguardare il pianeta e per costruire una nuova economia green e solidale. Il nostro dovere è ascoltare e prendere esempio dalla green generation. Con gli investimenti green si cresce e si crea lavoro. A Pesaro vogliamo portare avanti questo progetto a favore del futuro della città”.
Anche Barletta è stata una delle 180 città in Italia nelle quali gli studenti hanno scioperato e sono scesi in piazza per difendere l’ambiente e la salute del pianeta. Gli studenti hanno sfilato in corteo e si sono ritrovati sotto palazzo di città dopo avere incontrato il sindaco Cosimo Cannito che ha manifestato loro il sostegno dell’amministrazione comunale ricordando che si sta puntando alla pedonalizzazione del centro storico con la ZTL e a una città moderna e sempre più green.
Mentre singolare la protesta in un piccolo paesino del foggiano, a Stornarella, dove un bambino di 12 anni, Potito Ruggiero, ha manifestato da solo in piazza. E’ il sindaco, Massimo Colia, a raccontare la sua storia su Facebook. Il piccolo è stato eletto da Michele Emiliano come “eroe pugliese” della manifestazione.

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