Società partecipate

Corte dei Conti Friuli su criteri di ragionevolezza per compensi amministratori

Pubblichiamo la Deliberazione n. 15/2020/PAR del XX,  della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia con cui i magistrati contabili si esprimono sul limite ai compensi per gli amministratori della società partecipate da enti territoriali (di cui all’articolo 4, c. 4 del dl 95/2010 e dell’articolo 11 del d.lgs. 175/2016)  con un parere maggiormente flessibile rispetto a nuove società derivanti dall’evoluzione di precedenti partecipate dove i compensi agli amministratori, nel 2013, si limitavano al gettone di presenza. Infatti la sezione regionale in questione, pur rammentando che l’orientamento delle sezioni regionali di controllo, in un’ottica volta al contenimento dei costi pubblici, è stato prevalentemente restrittivo, ha evidenziato le criticità derivanti dall’ultrattività di una norma la cui applicazione doveva essere limitata a un periodo transitorio, di per sé di breve durata. I Giudici contabili hanno rappresentato che il compenso deve essere tale da garantire un proficuo e professionale funzionamento degli organi societari, rilevando che, al contrario, la generalizzata e incondizionata applicazione del criterio della spesa storica potrebbe condurre a esiti irragionevoli e contrari allo spirito della norma perché potrebbe premiare gli enti meno oculati, che hanno realizzato ampi volumi di spesa, a discapito di quelli più virtuosi, i quali non ne hanno sostenuta alcuna.

Per completezza, si allega il relativo articolo “Partecipate, sui compensi agli amministratori la Corte dei conti chiede canoni di ragionevolezza” tratto da Il Sole 24 Ore del 8/6/2020.

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