Indagato sindaco Agrigento

Decaro: “Per i sindaci, oltre il danno la beffa. Solidarietà da parte di Anci”

“Oltre il danno la beffa. Queste sono le uniche parole che si possono pronunciare vista la vicenda di Agrigento e quanto sta accadendo al collega sindaco Firetto”.  Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro che spiega: “Non è possibile che oltre alla fatica di dover mettere in campo tutti gli strumenti utili per combattere gli incivili e il degrado delle città, solo noi sindaci sappiamo i salti mortali che facciamo con vincoli di spesa e bilanci sempre più ristretti, ora siamo anche esposti alla follia di una situazione per cui un cittadino sporcaccione invece di vergognarsi per il suo gesto, denuncia chi cerca solo di far rispettare le regole”.
“Dire che siamo davanti ad un paradosso – continua Decaro – è il minimo che possiamo fare e ci auguriamo che la Magistratura, nel rispetto delle sue funzioni e competenze, possa comprendere il delicato ruolo che noi sindaci siamo chiamati a svolgere con i pochissimi strumenti che abbiamo a disposizione. Quanto al cittadino che ha denunciato, mi auguro che oltre alla sanzione amministrativa, prevista per chi abbandona rifiuti, riceva la condanna morale della sua comunità che lui volutamente ha danneggiat”.
“Mi auguro, inoltre – conclude il presidente dell’Anci – che il sindaco di Agrigento possa venire a capo presto della vicenda e che l’intera sua comunità si schieri dalla parte del primo cittadino. Di questo passo saranno sempre meno i coraggiosi che vorranno continuare a svolgere il ruolo di amministratori locali”.

Al sindaco di Agrigento nei giorni scorsi è arrivata anche la solidarietà del presidente del Consiglio nazionale Anci, Enzo Bianco che ha espresso “personale solidarietà e quella di tutti i Comuni d’Italia. Questa è una vicenda cui si fa fatica a credere: i sindaci impegnati per migliorare il decoro della propria città dovrebbero essere aiutati e non ostacolati nel loro lavoro quotidiano”.  “I comportamenti che il sindaco ha inteso sanzionare – ha detto Bianco subito dopo aver appreso la notizia – sono comportamenti gravi che purtroppo trovano molti precedenti in altre città d’Italia. Firetto è un amministratore attivo che si dà da fare per migliorare la situazione della sua città, come fanno tanti altri suoi colleghi in ogni angolo del Paese”, sottolinea Bianco. “Lo invito a continuare senza deflettere nel suo impegno per la legalità ed il rispetto delle regole. Sono certo – conclude – che la Magistratura – lo dico senz’alcun intento polemico – saprà dedicare la stessa attenzione riservata a questa vicenda a tutti i comportamenti sanzionati dagli amministratori locali perché contrari alla legge”.
Da parte sua Il sindaco Firetto ha ribadito da subito la sua posizione: “Continueremo a piazzare le telecamere per beccare e sanzionare i soggetti che si rendono responsabili di questo grave danno all’ambiente, alla città, alla sua immagine. La lotta agli atti di inciviltà – evidenzia il sindaco – procede senza il minimo arretramento sia con appostamenti, sia con telecamere itineranti e sia rovistando tra i rifiuti per individuare chi li ha abbandonati. Fa sorridere amaramente  pensare che tra i tanti problemi che devo affrontare tutti i giorni, io debba anche difendermi dall’accusa di un cittadino di un altro Comune che, senza scrupoli, ha gettato il suo sacchetto di rifiuti ad Agrigento”.
Per Firetto “è curioso che egli si senta leso nella sua persona e che si esponga oggi ancor di più al pubblico giudizio, dovendo entrare nel merito di un fatto incontestabile che lo ritrae quale lanciatore di rifiuti. Non ci lasceremo scoraggiare. Andremo ancora a rovistare tra i rifiuti e a dare la “caccia” agli incivili”, la chiosa del primo cittadino siciliano.
Al primo cittadino di Agrigento giunge anche la solidarietà di Anci Sicilia.

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