- Ottobre 23, 2019
Finanza locale
VIII Conferenza Ifel, Nicotra: “Sulla prossima manovra centrale il tema delle risorse per i Comuni”
Il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia : “Su autonomia obiettivo legge quadro entro fine anno”. Mauro Guerra: "Fondamentale il contributo dello Stato per ricostruire il sistema delle autonomie locali". Alessandro Canelli: "E' ora di dire basta con la stagione dei tagli e dell’austerity"
Infine, Boccia ha delineato i tempi del percorso sull’autonomia differenziata. “Ho intenzione di chiudere la legge quadro entro fine anno. Riteniamo di aver corso molto in questi giorni e di poter recuperare buona parte del lavoro fatto. Penso che se le regioni e le parti sociali sono d’accordo, si possa partire anche entro fine anno per sottoporre da gennaio all’attenzione del Parlamento tutte le intese che potranno essere pronte”. “Mi auguro e spero che questo percorso possa vedere la luce nel corso del 2020. Siamo disponibili a continuare il confronto nelle prossime settimane, per noi sarà un cantiere aperto”, ha aggiunto il ministro specificando poi che “tra il 15 e il 25 novembre dovremmo essere nella condizione di presentare al Parlamento una proposta.
sull’intero comparto della P.a ma l’anno scorso, su una manovra di 25 miliardi, ha pagato per 12,5 miliardi, vale a dire il 50% dell’intero importo con un contributo sproporzionato rispetto a tutti gli altri comparti. Per questo motivo, in vista della legge di bilancio, il tema delle risorse per i Comuni, che hanno contribuito in modo forte al risanamento finanziario dello Stato, è fondamentale”.
ammissibile richiederli ogni anno”, ha detto. E ha poi ribadito che l’Anci proseguirà nella sua azione giudiziaria davanti al Tar per recuperare i 560 milioni per il mancato ristoro del taglio subito dal dl 76 dopo il 2014. “Sono fiduciosa che il giudice in sede tecnica ci dia ragione, laddove la politica non ha riconosciuto la nostra posizione. Continueremo la nostra battaglia per avere una quota graduale di quelle risorse con cui intendiamo finanziare un fondo perequativo per tutti i Comuni, come previsto dal quadro costituzionale”, ha aggiunto.
Anci Lombardia, Mauro Guerra, ha rimarcato il contributo dei Comuni al risanamento finanziario del paese. Un contributo “realizzato attraverso una frattura della prospettiva delle autonomie del nostro paese con interventi che hanno visto i Comuni come bancomat del risanamento della finanza pubblica limitandone così l’autonomia ordinamentale e organizzativa. Pur essendo migliorate alcune condizioni per le amministrazioni locali, come le risorse per gli investimenti, questa legge di bilancio resta un ‘sentiero ancora stretto’. Dobbiamo ricostruire il nostro sistema delle autonomie locali, non chiediamo un risarcimento dei danni provocati negli anni scorsi”. “Proviamo a fare in modo – ha proseguito il presidente di Anci Lombardia – che nella legge di bilancio ci siano alcuni interventi che siano coerenti con il processo di ricostruzione delle autonomie locali partendo da temi quali la perequazione che ad oggi è sostanzialmente solo orizzontale. E’ fondamentale, quindi, il contributo dello Stato alla costruzione di un sistema perequativo verticale. Su questo dobbiamo batterci con determinazione”.
Nel corso del suo intervento Guerra ha toccato anche il tema degli investimenti, che sarà al centro del secondo panel della Conferenza in programma nel pomeriggio, rispetto al quale ha richiamato l’attenzione sulla necessità di “avere risorse con un sistema di previsione pluriennale per permettere ai Comuni di programmare gli interventi sul territorio” cercando di usare non solo lo strumento del bando ma puntando anche sui patti territoriali da inserire nel piano investimenti. In questo modo le politiche pubbliche da attuare possono rispondere in maniera più efficace alle reali esigenze dei cittadini, del territorio. “Per questo è importante aprire due canali verso gli enti locali: uno di pronta spesa e uno più organizzato di governance multilivello” che consenta ai comuni i programmare e organizzare gli interventi locali.
Al primo panel della mattinata è poi intervenuto il neo delegato Anci alla finanza locale e sindaco di Novara, Alessandro Canelli.“E’ ora di dire basta – ha
detto – alla stagione dei tagli e dell’austerity che i Comuni hanno imparato in questi anni a conoscere sulla propria pelle. Per questo è fondamentale salvare alcune partite essenziali della spesa corrente da cui passa l’erogazione di servizi essenziali ai cittadini: sono loro a pagare il prezzo dei tagli e non i Comuni”.
Secondo Canelli deve proprio cambiare l’approccio che il governo ha nei confronti degli enti locali. “I Comuni non sono una cosa da spremere solo per il risanamento dei conti pubblici, invece hanno una funzione fondamentale per determinare la crescista. Il loro effetto moltiplicatore, evidenziato da numerosi studi – ha aggiunto – non solo è utile per il miglioramento complessivo del quadro macroeconomico, ma in definitiva per migliorare la vita dei cittadini”.