Transizione energetica

Pella: “In gioco una partita decisiva dove un ruolo importante lo avranno i piccoli Comuni”

“In questi mesi si gioca una partita decisiva sul fronte energia: da un lato, il contenimento dei costi per Comuni, imprese e cittadini, dall’altro la necessità di una distribuzione diffusa e più equa anche come misura di contrasto a dinamiche di spopolamento. In questa direzione i piccoli comuni, governando il 70% della superficie e più della metà della popolazione, possono fare molto per la transizione energetica in quanto sedi di bacini d’acqua e di spazi verdi e  destinatari di molte misure, anche tramite PNRR e programmazione europea”. Lo ha detto il vicepresidente vicario dell’Anci, Roberto Pella, intervenendo alla Sala Stampa di Montecitorio durante il convegno “Comunità energetiche: un sogno fuori dal Comune?”
“La necessità di risparmiare energia e utilizzare fonti alternative – ha spiegato Pella – è ormai una priorità assoluta e irrinunciabile a livello globale. Ed è proprio con questo obiettivo che si stanno diffondendo anche in Italia le Comunità energetiche: associazioni tra cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni e piccole e medie imprese, che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di uno o più impianti condivisi per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, con benefici ambientali, economici e sociali”.
Citando i dati energetici di Legambiente sui Comuni italiani, il vicepresidente vicario dell’Anci ha sottolineato che “sono 40 i Comuni 100% rinnovabili e 3.493 quelli 100% elettrici. Numeri importanti, che raccontano un potenziale di autoconsumo che potrebbe trasformare il nostro sistema energetico proprio a partire da queste realtà”, ha concluso.