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Mobilità sostenibile – Il progetto Musa in visita al ‘Lille Metropole’

Piena soddisfazione degli amministratori locali italiani in visita nella città francese di Lille, dove, nella giornata di ieri, si è svolta la prima giornata di studio organizzata dal progetto Musa. La due giorni, che si conclude oggi con la visita a Bruxelles, è stata organizzati per favorire la cooperazione internazionale e diffondere tra le amministrazioni le migliori buone pratiche in tema di mobilità sostenibile.
Tra i principali appuntamenti di ieri, le visite al ‘Lille Metropole’, un ente pubblico dal 1967 che comprende 85 comuni tra cui quattro grandi città. Oltre alla mobilità, l’ente gestisce il sistema idrico, il ciclo dei rifiuti ed organizza periodicamente eventi culturali.
La delegazione di amministratori italiani, dei comuni di Roccafiorita, Ginosa, Sant’Antonio Abate, Castelvetere in Val Fortore, Gioia del Colle e Siracusa, ha potuto toccare con mano come è concepita in Francia la concertazione istituzione/cittadini. Per la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse, infatti, il sistema francese prevede (per legge) innanzitutto una forte sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza, che avviene prima di tutto con massicce campagne di comunicazione che verificano i desiderata della popolazione. Dai risultati di questa sorta di sondaggio sulle aspettative, parte l’iter per la realizzazione delle opere che sono quindi partecipate e soprattutto ‘autorizzate’ dal basso.
Un esempio concreto di questo processo decisionale partecipato è il modernissimo stadio di Lille. La location scelta per l’impianto, costruito nel centro cittadino, è stata individuata per le caratteristiche della zona, già pienamente servita da strutture per la mobilità e servizi pubblici. Il ‘Lille Metropole’ ha giocato un ruolo importante data la riluttanza degli abitanti del centro a vedersi costruire un colosso del genere in pieno centro. Tramite campagne informative e dettagliati report sui benefici derivanti dalla struttura, l’ente è riuscito a coinvolgere i cittadini e a favorire la costruzione dell’impianto in un solo anno e mezzo (dalla presentazione del progetto alla conclusione dell’opera). Da segnalare che lo stadio di Lille ha incrementato del 50percento i servizi di trasporto pubblico e di servizi nella zona e ospita mediamente, oltre al calcio, 15 eventi culturali all’anno. (ef/rc)