Personale

Massaro: “Bene DL rafforzamento personale, ma ripristinare nulla-osta mobilità per i Comuni”

“Condividiamo l’obiettivo del rafforzamento della capacità amministrativa in funzione dell’attuazione del PNRR, nel decreto-legge ci sono però alcune problematiche da superare”. Lo ha detto il sindaco di Belluno e delegato Anci al Personale, Jacopo Massaro, parlando in audizione alla Commissione Affari costituzionali del Senato in merito al decreto-legge n. 80/2021.
“In primo luogo non è chiaro se i Comuni saranno “titolari” degli interventi del PNRR. Chiediamo di fare chiarezza sul punto: i Comuni devono essere coinvolti in modo diretto e non in forma mediata sull’acquisizione e l’impiego delle risorse.  Quanto al personale – ha spiegato Massaro – i Comuni restano legati per le assunzioni a tempo determinato ai vincoli di spesa del 2009. Occorre, quindi, estendere agli enti locali la possibilità delle assunzioni straordinarie”.
Il Sindaco di Belluno ha poi posto altre due questioni cruciali: “L’eliminazione del nulla osta per la mobilità in uscita del personale avrà un impatto dirompente sull’organizzazione dei Comuni. Il comparto degli enti locali è meno attrattivo degli altri anche sotto il profilo del trattamento economico accessorio medio, si incentiverebbe quindi un esodo di dipendenti verso altre amministrazioni. Il nulla-osta deve essere mantenuto per i Comuni, così come previsto per la sanità”. Altra questione fortemente critica – ha aggiunto Massaro – riguarda la previsione di un’Area di inquadramento per il personale di elevata qualificazione, aggiuntiva rispetto a quelle esistenti. Il Contratto delle funzioni locali già prevede le quattro Categorie di inquadramento e una disciplina specifica per le posizioni organizzative e le alte professionalità, aggiungere un’ulteriore Area, peraltro finanziata, come prevede la norma, con le risorse destinate ad assunzioni di personale, comporterebbe un incremento della spesa e una contrazione delle assunzioni”. “La situazione è critica – conclude il Sindaco – con la forza lavoro attualmente impiegata è difficile garantire i servizi essenziali, figuriamoci gli adempimenti connessi all’attuazione del PNRR. Le difficoltà che vivono gli Enti locali rende difficile anche trovare i candidati per le cariche elettive nei Comuni, c’è una “crisi delle vocazioni”. Per questo bisogna mettere mano a una vera e propria riforma che cancelli norme penalizzanti per Sindaci e amministratori locali, come chiederemo con forza in occasione della manifestazione del 7 luglio”.

 

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