Urbact

Il trasferimento delle buone prassi nelle esperienze della rete delle città italiane

Il metodo URBACT nella facilitazione dei processi di trasferimento di buone pratiche fra città in Italia e in Europa è stato il tema al centro del primo webinar organizzato da Anci in qualità di National URBACT Point. Il seminario online fa parte di un ciclo di appuntamenti finalizzati a diffondere la metodologia Urbact affinché divenga patrimonio anche di altre città oltre a quelle del network. Ad introdurre i lavori è stato Simone d’Antonio, responsabile Anci Urbact National Point, e Sandra Rainero, URBACT Lead Expert, che hanno illustrato i principali aspetti del metodo Urbact basato sullo sviluppo urbano partecipativo, sostenibile e integrato.
Il dibattito online è proseguito con il racconto delle esperienze del Comune di Udine e di Novigrad nel network Playful Paradigm, del Comune di Adelfia nel network ONStage, del Comune di Forlì nel network Come In! e del Comune di Salerno nel network BluAct.

Le esperienze
Il progetto del Comune di Udine ruota intorno al tema del gioco come strumento di partecipazione sociale e di coinvolgimento delle nuove generazioni. Playful Paradigm è partito sei anni fa con il Ludobus che attraversava piazze e strade della città coinvolgendo bambini e ragazzi in pratiche ludiche trasformando così anche la stessa dimensione urbana. Di qui la costituzione all’interno del Comune di un ufficio e del relativo staff dedicato proprio a diffondere la prassi del gioco dentro e fuori l’amministrazione, soprattutto attraverso la collaborazione con gli attori sociali. Un’esperienza mutuata e replicata con i dovuti adattamenti dal piccolo centro di Novi Grad in Istria.
Mentre nel Comune di Adelfia è la musica l’elemento di inclusione sociale e partecipazione civica. Con il progetto Onstage – Music school for social change si è attivato un percorso di coinvolgimento attivo soprattutto dei minori più fragili che hanno formato un’orchestra. Il progetto ha avuto la capacità di uscire dai suoi “binari” per trasformarsi in un vero e proprio strumento della politica sociale del territorio.
La condivisione di buone pratiche tra città europee e italiane ha acceso i riflettori non solo sui temi dell’inclusione sociale e del welfare ma anche della valorizzazione e della conoscenza del patrimonio artistico e architettonico della propria città. È questo il caso del Comune di Forlì con l’esperienza di ComeIn. Obiettivo è stato quello di realizzare un festival di comunità ispirato al Festival Budapest 100. L’iniziativa ha permesso di coinvolgere non solo i singoli cittadini ma anche le associazioni e gli enti del terzo settore per creare una serie di progetti indirizzati a fasce sensibili della popolazione. I risultati di ComeIn sono raccolti su una piattaforma dedicata attraverso cui è possibile fare un viaggio virtuale nei luoghi più significativi della città.
L’economia del mare invece è il focus dell’esperienza di Salerno con BluAct: il Comune ha replicato la buona prassi della città greca Pireo che ha lanciato una competizione tra le start up del territorio per trovare insieme soluzioni per il rilancio dell’economia locale partendo proprio dalla ‘risorsa mare’ attraverso la nascita di nuove imprese e occupazione. Il progetto BluAct a Salerno ha visto il coinvolgimento di diversi attori locali nella promozione di forme innovative di sviluppo urbano sostenibile: tra cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, l’Università degli Studi di Salerno, Confindustria Salerno e la Camera di Commercio di Salerno. Obiettivo futuro del progetto è quello di creare un laboratorio, uno spazio di front office a cui i cittadini e i soggetti del territorio interessati ai temi dell’economia del mare potranno rivolgersi non solo per chiedere informazioni ma anche per presentare proprie iniziative e progetti.

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