Piccoli comuni

Euroflora, focus sulla nuova legge della montagna con il vicepresidente vicario Anci Roberto Pella

Si è parlato della nuova legge della montagna a Euroflora, questa mattina, nel corso di un evento formativo per i Sindaci, organizzato da Anci Liguria e moderato dal direttore Pierluigi Vinai, che ha visto la partecipazione straordinaria del Vicepresidente vicario dell’Anci Roberto Pella. La legge, ddl “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”, approvata dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini lo scorso 10 marzo, introduce misure per contrastare lo spopolamento delle zone montane e favorire lo sviluppo economico dei territori più periferici, che avranno così l’opportunità di diventare sempre più una risorsa per il Paese.
Il provvedimento interviene, in modo particolare, attraverso lo sviluppo di misure incentivanti in favore dei medici, degli operatori sociosanitari, degli insegnanti e degli imprenditori agricoli e forestali  che prestano la propria attività lavorativa nelle aree montane; favorisce lo sviluppo dei servizi di telefonia mobile e della banda ultralarga; prevede misure fiscali di favore per le imprese montane “giovani” e, attraverso la misura “Io resto in montagna”, detrazioni sul mutuo per chi, con meno di 41 anni, acquista una prima casa in un Comune montano con meno di 2mila abitanti. Una legge che, come sostiene il Vicepresidente vicario dell’Anci e Sindaco di Valdengo Roberto Pella, verrà ulteriormente migliorata sia nel corso del dibattito parlamentare sia nell’ambito della Cabina di regia in cui Anci indirizza le scelte per il miglior utilizzo delle risorse economiche previste, 100 milioni nel 2022 e 200 milioni dal 2023. “Come Anci ci siamo fortemente impegnati sia nella fase di discussione e preparazione del testo che il ministro Gelmini ha portato all’attenzione del Consiglio dei ministri, sia su quella che sarà l’evoluzione parlamentare, attraverso la proposta di una serie di emendamenti migliorativi che sottoporremo a Camera e Senato – ha affermato Pella – siamo parte attiva, inoltre, in quella che sarà la Cabina di regia, prevista nella legge della Montagna, attraverso i nostri rappresentanti Anci, per definire il quadro legislativo, le regole del gioco, le scelte programmatiche che interesseranno diversi Comuni, e per difendere non solo il criterio dell’altezza ma anche della dimensione della montagna all’interno del territorio, e facilitare in questo modo anche i Comuni dell’Appennino, come quelli della Liguria, altrimenti discriminati rispetto a quelli situati più a ridosso delle Alpi”. “La legge porta risorse, 100 milioni per il 2022 e 200 milioni a partire dal 2023, che stimolano il rilancio delle nostre comunità attraverso due settori importanti che riguardano il mondo della scuola e il tema della salute, prevedendo punteggi migliorativi per le graduatorie di insegnanti e operatori sanitari – ha proseguito Pella – ma soprattutto è una legge che incentiverà i giovani a rimanere nei propri territori, eliminando il controesodo, e aiuterà gli operatori agricoli e della montagna, rispondendo alle istanze dei Sindaci”. “Anci è l’Associazione degli 8mila Comuni italiani, e così come si è impegnata, ad esempio, per il bando periferie e per le città metropolitane, così aiuta anche i più piccoli, quelli montani, rurali, situati all’interno delle aree interne, oggi più che mai punto di rilancio importante per le nostre comunità”. “Dopo anni di duro lavoro siamo riusciti a portare a termine il provvedimento – ha commentato Daniele Galliano, Commissione nazionale Anci Montagna – la nuova legge prevede agevolazioni sulla sanità, sulle telecomunicazioni e banda ultralarga, sulle scuole e non potrà senz’altro che essere di grande aiuto per i nostri piccoli Comuni”. “La legge è un buon punto di partenza per valorizzare le ricchezze dei piccoli Comuni italiani – ha sottolineato il Coordinatore della Consulta Piccoli Comuni di Anci Liguria Natale Gatto –  ci sono finalmente prospettive notevoli di sviluppo, perché la legge prevede grandi agevolazioni in relazione ai capitoli della sanità, dei trasporti, della scuola, per risolvere le annose problematiche relative alla carenza di medici di base e anche dei segretari comunali, dando la possibilità ai Comuni di lavorare in maniera efficace e il più rispondente possibile alle esigenze dei cittadini”. “Con la legge della montagna sono stati messi finalmente dei paletti forti per porre argine al fenomeno dello spopolamento – ha affermato il Vicecoordinatore vicario della Consulta Piccoli Comuni di Anci Liguria Mirko Bardini – ora bisogna collaborare, Anci nazionale insieme con le Anci regionali, per portare quel valore aggiunto e riuscire a migliorare ulteriormente la legge soprattutto in quei campi dove i piccoli Comuni soffrono di più, che sono l’istruzione e la sanità”.

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