• Luglio 23, 2013
di anci_admin

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Conti pubblici – Floris (pres. Finanza locale): “Dati Unimpresa confermano sacrifici Comuni inutili se Stato centrale non riduce spesa”

“Lo Stato centrale continua a spendere e indebitarsi sempre di più. Se la macchina non ...

“Lo Stato centrale continua a spendere e indebitarsi sempre di più. Se la macchina non viene riorganizzata a livello centrale, i grossi sacrifici di Comuni, Regioni e Province rischiano di essere assolutamente insufficienti”. Lo afferma il presidente della commissione Finanza locale dell’Anci e sindaco di Andora, Franco Floris, commentando i dati diffusi oggi da Unimpresa, secondo i quali il comparto degli enti locali è l’unico che nell’ultimo anno è riuscito a diminuire i livelli di debito, mentre al contempo lo Stato centrale ha visto aumentare ulteriormente il proprio indebitamento.
“I dati di Unimpresa – dice Floris – confermano per l’ennesima volta quello che come Anci da tempo cerchiamo di far notare: i Comuni e gli enti locali continuano a fare sacrifici e sono stati costretti a diminuire drasticamente gli investimenti, a danno della collettività, mentre contemporaneamente la macchina centrale continua a spendere e a produrre debito. Così facendo i Comuni e gli enti locali continuano nel tentativo di coprire le anomalie e le insufficienze dello Stato centrale, ma non è così che si può ridurre il debito pubblico”.
Per Floris, come del resto per Unimpresa, “la strada del federalismo è l’unica praticabile se vogliamo essere virtuosi: come Comuni ci abbiamo creduto fin da subito e continuiamo a crederci, senza tirarci indietro e anzi contribuendo alla definizione dei costi standard, che però sono spariti dall’agenda. Continuiamo a chiedere, inoltre, che ci venga lasciata autonomia e, di conseguenza, responsabilità nella gestione dell’imposizione locale: solo i sindaci sono in grado di gestire e armonizzare al meglio, secondo le esigenze dei singoli territori, le imposte locali”. (mv)