• Febbraio 22, 2019
di Angela Gallo

#sindaciamontecitorio

Conte: “Valorizziamo esperienze sui beni comuni per recuperare rapporto di fiducia con cittadini”

“L’attenzione ai beni comuni è un passo ulteriore verso la formulazione di un 'nuovo umanesimo', di cui la politica ha bisogno per recuperare un rapporto di vera fiducia con i cittadini. Il Presidente Decaro ha parlato di fiducia, è un concetto chiave. Lo sottolineo”
Conte: “Valorizziamo esperienze sui beni comuni per recuperare rapporto di fiducia con cittadini”

“Il grido di allarme del sindaco Massimo Castelli non mi può lasciare indifferente”. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte nel corso dell’incontro dei sindaci a Montecitorio su “Lo Stato dei beni comuni “ citando le parole sui rischi dello spopolamento dei piccoli borghi pronunciate dal sindaco di Cerignale e coordinatore nazionale dei Piccoli comuni dell’Anci Massimo Castelli.
“I vostri interventi – ha proseguito Conte – attestano come la riflessione sui beni comuni non possa più essere confinata nel dibattito scientifico ma deve entrare in quello politico. Ed è una categoria che ispira la vostra azione di governo locale. La nozione di bene comune è intimamente connessa al disegno costituzionale: come diceva Stefano Rodotà costituisce una terza via che si inserisce nel binario tradizionale tra pubblico e privato”.
Si delinea così, a partire soprattutto dalle esperienze dei Comuni, un nuovo rapporto di collaborazione tra cittadini e istituzioni. “Da questo punto di vista, l’esperienza che Voi Sindaci ci avete restituito oggi, e lo dico anch’io è bellissimo vedere tutti questi colori, il nostro tricolore così rappresentato, è particolarmente significativa. Avete testimoniato le innumerevoli volte in cui, nel corso della vostra attività di amministratori, vi siete adoperati per valorizzare beni che erano confinati in una dimensione di fruizione esclusiva affidandoli alle ‘cure’ della comunità sino a trasformarli in luoghi di aggregazione, di promozione di attività culturali, sociali, anche economiche”.
Un rapporto di collaborazione che ha contribuito a rafforzare i legami sociali, a costruire il senso di comunità. “L’effetto immediato di queste iniziative è stato la valorizzazione di un bene. Certo, ma l’ulteriore effetto è il conseguente sviluppo del ‘senso di comunità’, che si articola attorno all’obiettivo del recupero di quel bene. Si tratta di un modo quindi, e l’avete anche detto, in molti interventi lo ho colto, per rafforzare il legame sociale, l’impegno civile, la partecipazione democratica”.
Proseguendo nel suo intervento il premier Conte ha poi posto l’attenzione sugli aspetti giuridici dei beni comuni: “Dobbiamo valorizzare l’esperienza concreta che voi state vivendo e ci state restituendo e affinare gli strumenti giuridici e istituzionali per valorizzare i beni comuni. Ci avete parlato di ‘regolamenti’ e di ‘patti’. So che molte amministrazioni locali si sono già dotate di ‘Regolamenti dei beni comuni’, attivando patti di collaborazione con i cittadini e associazioni, oppure integrando addirittura in alcune volte e in alcuni casi gli statuti comunali. Ebbene i regolamenti dei beni comuni risultano adottati in circa 200 realtà amministrative”.
“L’attenzione ai beni comuni – ha concluso Conte – è un passo ulteriore verso la formulazione di quello che ho definito in varie occasioni “nuovo umanesimo”, di cui la politica ha bisogno per recuperare un rapporto di vera fiducia con i cittadini. Il presidente Decaro ha parlato di fiducia, è un concetto chiave. Lo sottolineo”.


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