Anticontraffazione

Bianco: “Alleanza Anci-Mise strategica per promuovere cultura legalità e tutela salute cittadino”

“Per Anci la collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, iniziata 11 anni fa con il primo programma di azioni territoriali anticontraffazione, e rinnovata nel luglio 2017 con il secondo programma, ha un valore strategico. Vogliamo costruire una vera e propria alleanza tra centro e territorio per promuovere la cultura della legalità superando lo stretto ambito del contrasto alla contraffazione, per evidenziare il valore della tutela della salute del cittadino”. Lo ha affermato Enzo Bianco, Presidente del consiglio nazionale di Anci, intervenendo al convegno ‘Rafforzamento della rete nazionale di cooperazione tra gli attori impegnati sul territorio nella lotta alla contraffazione’, organizzato da Anci insieme con il Mise e il Ministero dell’Interno, nell’ambito della Settimana Anticontraffazione, giunta alla sua sesta edizione, realizzata ogni anno tra ottobre e novembre per sensibilizzare i cittadini sul fenomeno della contraffazione.
“Oltre all’obiettivo diretto del contrasto al fenomeno della contraffazione – ha sottolineato Bianco – con questo programma puntiamo anche a quello indiretto e molto importante della tutela della salute dei cittadini, oltre ad accrescere ancora la consapevolezza del binomio consumatore- cittadino che comporta doveri, ma anche diritti che vanno tutelati e aiutati”.
Bianco si è soffermato sul Secondo Programma di Azioni Territoriali Anticontraffazione che “ha stanziato 264mila euro assegnati tramite avviso pubblico direttamente ai Comuni, risorse sufficienti con cui sono state realizzate tre linee di attività ed attivati già cinque progetti, con uno in fase di avvio.

“Per dare concretezza al programma possiamo contare sulla collaborazione straordinaria delle forze dell’ordine e soprattutto dei vari comandi delle polizie locali, che svolgono un ruolo cruciale”, ha sottolineato il presidente del Cn Anci auspicando una rapida conclusione dell’esame in Parlamento del testo di legge unificato per la riforma e il potenziamento della polizia locale.Per Carla Palone, assessore del Comune di Bari e componente ANCI presso il CNALCIS, “la vera partita da giocare va oltre il semplice sequestro dei prodotti contraffatti che, pur rappresentando un successo per gli enti locali, non ci aiuta a risolvere il problema: dobbiamo invece scardinare tutto quello che sta dietro ad ogni sequestro”.

Per questo motivo rimane essenziale l’azione sinergica di tutte le forze di polizia, ma “è soprattutto necessario un cambiamento culturale per far comprendere ai cittadini – ha spiegato l’assessore barese – che se acquistano prodotti contraffatti mettono a rischio la loro salute, oltre a determinare un serio danno economico alle aziende che operano legittimamente”. “Dobbiamo avviare una comunicazione costante come facciamo coi messaggi di Whatsapp: va bene se il cittadino può permettersi il prodotto di lusso Made in Italy, ma se non può deve scegliere di tutelare la propria salute rinunciando al prodotto contraffatto”, ha concluso Palone.

Nel corso del convegno sono intervenuti: Paolo Formicola, Vice Capo di Gabinetto ministero dell’Interno, Membro CNALCIS;  Antonio Ragonesi, Responsabile Area Sicurezza e Legalità ANCI (slides intervento); Francesca Cappiello, Dirigente Div. III – Politiche e progetti per la lotta alla contraffazione DGTPI-UIBM del MISE; Stefano Delfini, Direttore Servizi Analisi Criminale ministero dell’Interno; Leonardo Ricci, Comandante del Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti del Nucleo Speciale Beni e Servizi Guardia di finanza; Mariachiara Anselmino, Anti Counterfeiting Specialist Indicam (slides intervento); Marco Agostini, Comandante Polizia Municipale Comune di Venezia e Ciro Esposito, Comandante Polizia Municipale Comune di Napoli.

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