Anci Giovani

Assemblea Toscana, energia e idee per il futuro: prospettive del Pnrr e lavoro temi del confronto

“Abbiamo voluto fortemente organizzare questa assemblea per creare un momento di confronto e di ascolto per i giovani amministratori toscani. Nella nostra regione gli under 35 nelle assemblee e nelle giunte comunali sono il 36% del totale: un dato decisamente superiore a quello nazionale, che si attesta al 18%. E tra di noi è superiore anche la presenza di donne, che sono il 40%. Si tratta di un dato positivo, ma che deve continuare a crescere: crediamo che ci sia bisogno dei giovani, della nostra energia, delle nostre idee, anche in vista delle sfide del Pnrr. La partecipazione dei giovani alla vita pubblica è decisiva, per restare al passo di un mondo che cambia velocemente”. Con queste parole Francesca Brogi, coordinatrice di Anci Giovani Toscana e sindaca di Ponsacco, ha aperto stasera la prima Assemblea regionale di Anci Giovani Toscana alla Manifattura Tabacchi di Firenze. Un appuntamento importante, con la partecipazione del presidente della Regione Eugenio Giani, che si è concentrato in particolare sulle politiche legate al lavoro e alle prospettive del Pnrr; le conclusioni sono state di Matteo Biffoni presidente Anci Toscana e sindaco di Prato e Antonio Mazzeo presidente del Consiglio regionale toscano.
Giani ha ripercorso le tappe del Pnrr, ribadendo che come Regione non è mai stato possibile scegliere le priorità degli interventi, segnalando le incongruenze di alcune strategie nazionali sui bandi e auspicando la massima collaborazione con i Comuni; mentre Mazzeo ha proposto un ‘patto di lavoro’ con i giovani amministratori, con investimenti in formazione e lavoro e ricordando l’istituzione della Scuola di formazione politica cha sta nascendo in Toscana.
Dal presidente di Anci Toscana Biffoni un chiaro grido d’allarme sul futuro del Pnrr: “E’ vero, abbiamo di fronte una grande opportunità. Ma voglio dire con chiarezza che, stante così le cose, noi non saremo nelle condizioni di portare a termine i progetti. Con gli strumenti che abbiamo, i Comuni non ce la possono fare. Un esempio: che senso ha avere milioni di finanziamenti e poi non potere assumere personale, e soprattutto i giovani, se non a tempo determinato? Per giocare questa partita abbiamo bisogno dei migliori. E quindi lo ripeto: noi ci siamo, dateci fiducia. Solo cambiando gli strumenti e snellendo la burocrazia potremo fare la nostra parte”.
Gli approfondimenti tematici sono stati di Paolo Testa capo Ufficio studi di Anci e di Paolo Sciclone direttore Irpet, che hanno fatto il quadro rispettivamente degli investimenti e le criticità del Pnrr e della condizione giovanile in Toscana: le slide presentate da Sciclone sono scaricabili qui. Tra gli intervenuti al dibattito Luca Baroncini, coordinatore nazionale Anci Giovani e sindaco di Montecatini Terme, ha sottolineato la necessità di coordinare al meglio e unificare le proposte dei Comuni per i progetti finanziabili dal Pnrr, ed ha lanciato la proposta di rilanciare il ruolo delle Province in questa ottica. Poi il confornto tra Stefano Luccisano presidente Giovani Imprenditori Confindustria Toscana e Dalida Angelini segretaria Cigl Toscana (in rappresentanza anche di Cisl e Uil); e ancora gli interventi di Irene Mangani vicepresidente vicario Legacoop Toscana, Ester Macrì coordinatrice Gruppo Giovani Imprenditori Confcooperative Toscana, Lorenzo Gasperini vicecoordinatore regionale Anci Giovani e consigliere comunale di Cecina e Filippo Vagnoli vicecoordinatore regionale Anci Giovani Toscana e sindaco di Bibbiena.

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