#Anci2021

A2A Life Company: visita la sua area dedicata e partecipa al workshop sull’economia circolare

A2A è una Life Company perché si prende cura della vita ogni giorno. Si occupa di energia, acqua e ambiente con un uso circolare delle risorse naturali. La sostenibilità è al centro della sua strategia e dell’agire quotidiano. Crede nei principi dell’economia circolare e ha scelto di applicarli in ogni servizio. Lavora per la transizione energetica utilizzando sempre di più fonti rinnovabili e pulite e sostenendo l’elettrificazione dei consumi. Da sempre promuove la mobilità sostenibile con un circuito di ricarica alimentato ad energia 100% green. A livello nazionale, gestisce la generazione, la vendita e la distribuzione di energia, il teleriscaldamento, la raccolta e il recupero dei rifiuti, la mobilità elettrica, l’illuminazione pubblica e il servizio idrico integrato.

L’Assemblea annuale di Anci è una preziosa occasione per contribuire con il valore aziendale di A2A Life Company al dibattito tra sindaci, amministratori locali, rappresentanti del governo nazionale e mondo dell’imprenditoria, al fine di proporre un approccio sempre più integrato e responsabile sul territorio unitamente al miglior servizio per le cittadine e i cittadini del Paese.  Per questo, A2A prenderà parte a questo importante momento: i partecipanti potranno scoprire di più sui suoi servizi per i comuni, le città, ed i cittadini visitando l’area dedicata 6,7,8.

A2A vi invita inoltre a partecipare al suo workshop, che si terrà il 10 Novembre dalle ore 11.00 alle ore 12.00 presso la Sala Conferenze Stampa delle Fiere di Parma. Con gli interventi di Renato Mazzoncini (AD A2A), Carlo Salvemini (Sindaco di Lecce), Lorenzo Tavazzi (House of Ambrosetti) e Monica Tommasi (Amici della Terra), sarà approfondita la ricerca “Da NIMBY a PIMBY: economia circolare come volano della transizione ecologica e sostenibile del Paese e dei suoi territori”, realizzata in collaborazione con The European House Ambrosetti. Lo studio, oggetto del workshop, identifica i gap esistenti nei territori del Paese rispetto alla gestione dei rifiuti e analizza i fabbisogni impiantistici per la frazione organica, per il recupero energetico dei rifiuti non riciclabili e dei fanghi di depurazione, e per le bioenergie. La ricerca quantifica gli investimenti necessari per superare le attuali criticità ed evidenzia i relativi benefici economico-ambientali.