Speciale Carnevali Storici

Tutti protagonisti … Nessuno spettatore! Il Carnevale di Massafra

Prende il via il nostro speciale dedicato ai Carnevali storici d’Italia. Abbiamo selezionato alcuni esempi che si distinguono per le loro affascinanti tradizioni e altri “particolari”, con forme spettacolari diverse dalle più classiche sfilate.
Oggi partiamo così: “Pasqua e Natale addò t’acchje, Carnevale fall’a caste” ovvero festeggia Pasqua e Natale dove ti trovi, ma il Carnevale devi trascorrerlo a casa. Un adagio sacro per il Comune di Massafra, in provincia di Taranto, che l’ha sempre rispettato, tanto che, nei vecchi tempi, i contadini, che una volta trascorrevano in Calabria e in Lucania i mesi invernali per la potatura degli ulivi, ritornavano in famiglia concedendosi una pausa di almeno tre giorni. Poi, dal 1950, il mascheramento spontaneo del Carnevale ha avuto una sua organizzazione stabile. Il tempo ha ovviamente giocato un ruolo fondamentale nella trasformazione della festa. Si è così passati dall’anima popolaresca segnata dal mascheramento caricaturale ad un mood più moderno dove hanno la meglio l’espressione personale libera da schematismi comportamentali moderni e una satira che va oltre i confini del paese.
L’attrazione principale è, anche quest’anno, quella dei corsi mascherati del 22 e 25 febbraio 2020, costituiti dalla sfilata dei mastodontici carri allegorici e dei coinvolgenti gruppi mascherati. I carri sono animati da tantissimi figuranti che danno spettacolo in libertà e durante le sfilate non ci sono transenne che separano i mascherati dagli spettatori. Ognuno è protagonista, nessuno è spettatore.
Il Carnevale a Massafra è, insomma, un grande coinvolgente spettacolo senza confini.

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