Focus scuola

Romano (ass. Bari): “Scuole più accoglienti per una didattica inclusiva che coinvolga i territori”

“Le scuole non sono spazi qualsiasi ma i luoghi cardine dei quartieri delle nostre città. Non solo devono essere sicuri ma anche belli, accoglienti e funzionali perché lo spazio educa gli alunni. Chiediamo al ministero dell’Istruzione di sostenere le riqualificazioni edilizie avviate dagli enti locali e di aiutare i Comuni non solo a mettere in sicurezza gli edifici, ma anche a costruire edifici che rispondano ad una nuova idea di insegnamento aperto al territorio”. Lo afferma l’assessora alle Politiche educative del Comune di Bari, Paola Romano, che plaude alla proposta lanciata dal neo ministro Fioramonti di una cabina di regia congiunta con gli enti locali per la ristrutturazione degli edifici scolastici. “L’edilizia scolastica deve andare di pari passo con la funzionalità delle scuole che devono essere al centro dei nostri quartieri. Solo garantendo luoghi accoglienti – sottolinea Romano – riusciremo a far tornare i nostri ragazzi nelle scuola anche nel pomeriggio, completando un percorso didattico sempre più inclusivo”.
L’assessore barese si sofferma anche sull’emergenza principale cui fare fronte con la riapertura delle scuole. “Il tema più caldo è quello degli insegnanti di sostegno e del personale Ata. Sappiamo che il ministero sta facendo adesso le nomine per l’organico di fatto. Però, specie sugli insegnanti, le nomine annuali non garantiscono di fatto la continuità didattica agli studenti. Per garantire in modo effettivo l’inclusione scolastica è necessario assicurare non solo insegnanti di sostegno formati e preparati ma anche la continuità senza cambiare ogni anno a discapito degli alunni”.
Romano auspica certezza e chiarezza anche sul tema del servizio gratuito di scuola bus, dopo che la norma contenuta nell’art.5 del Decreto Scuola non è stata approvata per via della crisi di governo. A suo parere l’esigenza è duplice: “Da un lato bisogna tutelare il diritto allo studio per gli studenti con tariffe proporzionali al reddito per favorire l’inclusione. Il trasporto scolastico è essenziale per molte famiglie, come sappiamo bene qui a Bari dove abbiamo una larga fascia che paga molto poco perché ha un reddito Isee molto basso e vive in quartieri dove la scuola è lontana”. Dall’altro vanno “salvaguardati bilanci dei Comuni, che nella propria autonomia finanziaria possono anche reperire altre specifiche risorse finanziarie purché nel rispetto della clausola d’invarianza finanziaria come – ricorda l’assessore barese – indicato dai giudici della Corte dei Conti Puglia.
Infine, la legge che reintroduce l’Educazione civica come materia di studio, la cui attuazione è slittata a settembre 2020. “A Bari abbiamo raccolto le firme per la proposta sostenuta dall’Anci: crediamo molto in questa nuova legge che crea un percorso che va dalla tenera infanzia fino alle scuole superiori. Sono sicura che il rinvio di un anno aiuterà ad arrivare ad un’applicazione più strutturata del provvedimento. Nel frattempo come amministrazione comunale sosterremo i programmi delle scuole che vogliono investire sull’educazione civica, come fatto – conclude Romano – con il percorso avviato con le scuole sui beni comuni, sulla cura dell’ambiente e sui diritti dei bambini”.

 

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