#8marzo2019

Raffaella, Cristina e Manuela. Comunità gentili basate sul dialogo e la cura dei cittadini

Riflettere sul ruolo della donna in equilibrio, talvolta impossibile, tra lavoro e famiglia, in parte spiegabile con la mancanza di adeguate politiche e servizi in grado di aiutarle in questa doppia funzione. Ragionare sul tema, sempre attuale, della violenza di genere. Ricordare le conquiste economiche, sociali e politiche raggiunte nel corso degli anni. Questo e molto altro è l’8 marzo che festeggeranno Raffaella, Cristina e Manuela, quotidianamente impegnate per amministrare con senso di responsabilità le proprie città; guidate dal sentimento della cura verso l’altro e dalla profonda consapevolezza che il dialogo è alla base di tutto.
Vicensindaca di Pisa, avvocato e madre. Raffaella Bonsangue ha molte deleghe e molti impegni che ha assunto sapendo che “organizzandomi e non mettendo nessuno da parte” si poteva fare. “Cerco di risolvere i problemi tentando di farlo con la sensibilità che le donne riescono ad avere” e con azioni concrete come la convocazione, per la prima volta, del Consiglio pari opportunità. “Un organo istituzionale previsto dal regolamento del Comune di Pisa – precisa Bonsangue – che avrà la sensibilità e le competenze di attivare iniziative volte ad eliminare quelle che sono tuttora le differenze ingiustificate di ruolo”.


Il contrasto alla violenza è al centro delle politiche di genere del sindaco di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro che, negli ultimi anni, ha deciso di dedicare la festa internazionale della donna a questo tema con eventi ad hoc, e aderendo al “protocollo d’intesa siglato lo scorso giugno dalla prefettura di Teramo sulla prevenzione e sul contrasto alla violenza di genere con un approccio multidisciplinare ed interistituzionale”. Un documento al quale hanno aderito molti comuni abruzzesi e che ha l’essenziale finalità, attraverso l’analisi e il monitoraggio del fenomeno, di sviluppare iniziative a salvaguardia delle vittime.


Costruire comunità gentili è, infine, l’obiettivo di Manuela Pintus, sindaca di Arborea, un piccolo
comune costiero in provincia di Oristano. “Comunità che operano per la promozione del bene comune”, spiega la sindaca Pintus. Quel prendersi cura dell’altro che li ha portati a realizzare un parcheggio rosa dedicato alle donne in attesa e alle neo mamme; spazi per le famiglie con bimbi piccoli, nel corso delle principali feste locali e a promuovere la lettura in tutte le fasce di età donando per ogni nuovo nato nella nostra comunità un cofanetto per la lettura Nati per leggere”, rimuovere le principali barriere architettoniche nelle scuole e nelle spiagge e, lavorando con le scuole organizzare una giornata dedicata all’inclusione.

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