#AnciGiovani2019

Le azioni (e le proposte) dei giovani amministratori per un’Italia più verde. Le voci del dibattito

OLBIA – Quali azioni i giovani amministratori possono mettere in campo per un’Italia più verde? Ne hanno parlato in tavola rotonda sindaci e addetti ai lavori nel primo panel della giornata inaugurale della X assemblea annuale Anci Giovani che si apre oggi a Olbia.
“La salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile – ha detto il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna – sono centrali in questo momento storico. Temi che sono entrati prepotentemente nei dibattiti e nei programmi di organismi mondiali, dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri. Il ruolo dei Comuni – ha ricordato Colonna – devono avere un ruolo centrale tenendo presente che il futuro del pianeta si tutela iniziando a porre in essere piccole e grandi azioni nelle realtà che amministriamo coinvolgendo direttamente i cittadini. Per fare questo bisogna partire dalle nuove generazioni, puntando sulla mobilità urbana sostenibile, sula gestione e la raccolta dei rifiuti e su una pianificazione urbanistica sostenibile basata sull’efficientamento e risparmio energetico”. “Pensare localmente per agire globalmente – è il leit motive lanciato dalla sindaca di Dorgali Maria Itria Fancello -. A Dorgali stiamo lavorando – ha aggiunto – sui rifiuti per aumentare la percentuale di differenziata, puntando sulla coscienza civica ambientale dei cittadini che è fondamentale per raggiungere l’obiettivo”.
Chiuduno, piccolo Comune in provincia di Bergamo, punta sulla scuola e sulla formazione. A dirlo è il suo sindaco Stefano Locatelli. “I sindaci – ha spiegato in un passaggio del suo intervento – hanno in comune il voler migliorare la vita dei cittadini e credo che partire dalla scuola e dai bambini sia fondamentale. Molti cartoni animati sono ispirati a tematiche ambientali ed io in Comune ho un pupazzetto della Pixar che i bambini riconoscono subito mentre i genitori ne ignorano la conoscenza. Questo significa che l’educazione ambientale nei bambini è già veicolata – ha aggiunto – ed è fondamentale trasmetterla anche ai più grandi, magari tramite i loro figli. Inoltre – ha concluso Locatelli – abbiamo investito circa 15 milioni di euro sulla raccolta differenziata anche questa spiegata a misura di bambino”.
Campobasso, media città e capoluogo di provincia del Molise ammette, tramite il suo sindaco Roberto Gravina, di essere “molto indietro sul tema dei rifiuti: attualmente siamo solo al 33% di raccolta differenziata. Il nostro obiettivo quindi è trovare risorse per adeguarci ai parametri europei. Abbiamo anche problemi relativi al consumo di suolo, per questo stiamo favorendo attività urbanistiche per recuperare il patrimonio edilizio esistente. Posso dire – ha concluso il sindaco di Campobasso – che manterrò la promessa e agirò immediatamente”.

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