Coronavirus

I Comuni italiani al tempo dell’emergenza – Le azioni di sostegno ai cittadini più vulnerabili/2

Dall’assistenza ai senza fissa dimora, alla distribuzione di pasti e medicine a domicilio per le persone anziane, disabili e prive di reti familiari di supporto, fino alla creazione di una banca del tempo online. Ancora molti servizi di supporto psicologico anche mirati e l’idea realizzata in sinergia con le scuole del territorio, di autoprodurre un prodotto igienizzante per le mani da distribuire ai cittadini. Sono tante le iniziative avviate dai Comuni del Centro Sud per alleviare le difficoltà delle comunità colpite dall’emergenza Coronavirus che ha spazzato via certezze e consuetudini sociali consolidate. Da giovedì 19 marzo la Croce Rossa Italiana, in collaborazione con i Servizi sociali del Comune di Pozzuoli, fornisce pasti caldi, indumenti ed assistenza alle persone senza fissa dimora. Il camper della Cri circola nelle zone del centro storico di Pozzuoli, via Napoli, Cantieri, Arco Felice, Domiziana, Solfatara, Anfiteatro, Via Carmine. Si rivolge, invece, alle persone anziane, disabili e fragili che in questo periodo di emergenza non hanno una rete familiare e spesso si trovano in solitudine, il servizio di consegna pasti a domicilio che è stato attivato da moltissimi Comuni meridionali. Ultima in ordine di tempo l’iniziativa del Comune di Pantelleria che, sabato 20 marzo, ha invitato gli esercizi commerciali dell’isola ad organizzarsi per un servizio di consegna a domicilio che consentisse di contenere il contagio e limitare e limitare il più possibile gli spostamenti dei cittadini dalla propria abitazione.  Invece, a Cagliari il servizio è stato promosso già una settimana dall’assessorato alle politiche sociali del Comune, in collaborazione con l’associazione Mondo X. Analoga iniziativa dal Comune di Latronico nel potentino che ha attivato da una decina di giorni un servizio di consegna gratuita di medicinali e beni di prima necessità in via del tutto gratuita che viene erogato grazie alla collaborazione volontaria e gratuita dell’ANPAS – Valle del Sinni. Già attivo da quasi due settimane il Comune calabrese di Corigliano- Rossano che, oltre a garantire la consegna a domicilio di pasti e medicine, ha attivato anche un servizio di supporto psicologico online dando vita al cosiddetto Spazio della SolidarietàProprio l’assistenza psicologica online è uno dei servizi su cui si sono maggiormente concentrati i Comuni nell’offrire supporto sociale ai cittadini alle prese con la sconosciuta emergenza Coronavirus. Da segnalare l’iniziativa del Comune di Palermo che dallo scorso 19 marzo ha avviato un servizio di sostegno psicologico telefonico gratuito dedicato alle neo-mamme e donne in gravidanza che è attivo sul sito Portale Scuola del Comune di Palermo dedicato al sostegno genitoriale. Da parte sua il Comune dell’Aquila, già dal 17 marzo, ha avviato una linea telefonica di supporto psicologico, grazie all’intesa con il dipartimento di Salute mentale dell’Asl1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Per poter comunicare difficoltà psicologiche, le persone possono contattare un operatore del dipartimento, contattando un numero telefonico (anche sms e WhatsApp) cui risponderà il Centro di Salute Mentale.

Il Comune di Bari ha, invece, trovato nei social un valido alleato per lanciare la proposta di una banca del tempo online con una rete di volontari che vogliano mettere a disposizione le proprie conoscenze impegnandosi per alcune ore a settimana a insegnare qualcosa alla cittadinanza in diretta Facebook. L’idea è dell’assessore allo Sport, Pietro Petruzzelli, che la scorsa settimana ha lanciato l’idea alternativa di creare una comunità in rete dove alcuni di voi mettono a disposizione il loro saper fare.

Nel messinese, a Santo Stefano di Camastra, verrà invece distribuito ai cittadini un prodotto igienizzante per le mani. L’iniziativa, subito accolta dall’amministrazione comunale, è del professore Carmelo Colombo, consigliere comunale e docente di chimica e fisica presso l’I.T.I.S. E. Torricelli di Sant’Agata di Militello, che ha messo in campo le proprie competenze scientifiche per produrre un agente disinfettante antisettico. Grazie alle materie prime, ai flaconi ed ai locali resi disponibili dall’amministrazione, ad alcune strumentazioni fornite dall’I.T.I.S., sono stati prodotti 100 litri di disinfettante da devolvere alle fasce di popolazione più a rischio, secondo le indicazioni che il sindaco riterrà opportune.

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