I Comuni italiani al tempo dell’emergenza – Le azioni per aiutare i cittadini in difficoltà/4

Una raccolta straordinaria di beni che gli esercizi commerciali non possono più vendere per distribuirli a chi è in difficoltà, una distribuzione che sarà anche all’insegna della solidarietà tra i bambini e le persone anziane. Una vera e propria piattaforma sociale solidale accessibile in diverse modalità e ancora un chatbot (software progettato per simulare una conversazione con un essere umano) per fornire ai cittadini informazioni utili e verificate relative all’emergenza coronavirus. Sono alcune delle iniziative avviate dai Comuni per stare più vicini ai cittadini e alle comunità, con un’attenzione alle fasce più deboli.

A Bari gli assessorati allo Sviluppo economico e al Welfare hanno avviato una raccolta straordinaria di beni alimentari, di prima necessità e contributi economici rivolta a imprese, commercianti e associazioni, da distribuire alle famiglie, ai bambini e a tutte le persone in una situazione di difficoltà. Tenuto conto della chiusura di alcune attività economiche, gli operatori economici cittadini potranno donare al Comune di Bari la merce stoccata in magazzino o che non potrà più essere somministrata nel breve e medio periodo. La merce sarà gestita dalla task force dell’assessorato al Welfare e distribuita dalla rete di 400 volontari nelle strutture di prima accoglienza per le persone senza dimora e nelle case di comunità con famiglie in difficoltà.

E proprio per dare un segno di solidarietà nei confronti delle tante persone anziane che vivono sole, l’assessorato al Welfare ha lanciato in questi giorni un appello alle bambine e ai bambini baresi che completa la prima iniziativa. La richiesta è di scrivere un messaggio, una poesia o una letterina che i volontari stamperanno e inseriranno nelle buste della spesa o di altri materiali che vengono consegnati ogni giorno alle persone anziane in isolamento domiciliare.

Per fare sentire la propria concreta vicinanza ai cittadini, l’amministrazione comunale di Napoli ha invece attivato il programma “InsiemeMaiSoli” una piattaforma sociale e solidale strutturata in tre differenti canali (online, telefonico e whatsapp). L’obiettivo è quello di favorire il contatto con i servizi comunali, con la rete della solidarietà, richiedere informazioni utili e accedere a sportelli di aiuto, affinché nessuno si senta da solo in casa. Collegandosi alla piattaforma online, inviando un whatsapp oppure telefonando al numero informativo dedicato è possibile richiedere servizi di spesa alimentare o farmaceutica a domicilio, grazie ai volontari delle dieci Agenzie di Cittadinanza e della rete di solidarietà; accedere alle informazioni in merito a tasse e tributi secondo le nuove disposizioni locali; usufruire di sportelli di ascolto psicologico, counseling e supporto sociale; segnalare emergenze mediante il canale della Centrale Operativa Sociale; essere informato sugli eventi culturali usufruibili in streaming.

Ha puntato decisamente sulle nuove tecnologie il Comune di Latina che, grazie ad un patto di collaborazione con un gruppo informale di giovani innovatori, ha avviato il “Progetto Minerva: anticorpi per il coronavirus”.  Il patto prevede l’attivazione sul sito istituzionale del Comune e sulla pagina Facebook di un chatbot (software progettato per simulare una conversazione con un essere umano) per fornire ai cittadini informazioni utili e verificate relative all’emergenza coronavirus. Le informazioni per i cittadini saranno implementate con quelle diffuse a livello locale dalle istituzioni coinvolte nel contenimento dell’emergenza (Comune, Asl e altri soggetti).

Sempre grazie alla rete ed ai social, il Comune pontino prova a far sentire la propria vicinanza agli alunni costretti a casa: sulla pagina Facebook del Comune, i docenti delle scuole locali, leggono brani della letteratura per gli studenti a casa. Attenzione anche ai più piccoli con la sezione del sito del Comune “Dritti a scuola” dove le educatrici giornalmente trasmettono ai loro bambini piccoli racconti, canzoncine, disegni da colorare, video con varie attività per continuare ad imparare come avrebbero fatto nel loro nido.

Molto attivo anche il Comune di Ciampino che si è mosso in diversi modi, istituendo un servizio di consegna a domicilio dei farmaci per tutte le persone over 65 e con particolari patologie per aiutarle a non uscire di casa e attivando un servizio di consegna a domicilio di pasti monodose, su ordinazione, al modico prezzo di 5 euro. Ma anche rafforzando diversi numeri di sostegno psicologico, psicoterapeutico e informativo per i cittadini in sorveglianza attiva e per tutti i cittadini. Lo stesso Comune è stato il capofila del suo distretto nel progetto Infermiere di famiglia e comunità, pienamente integrato nel supporto alla cittadinanza in questo momento.

Mentre a Frosinone l’amministrazione comunale allo scopo di evitare assembramenti e situazioni di criticità connesse alle probabili file, ha disposto l’impiego dei volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile anche per il servizio di assistenza presso la sede centrale di Poste Italiane sita in Piazza della Libertà, in occasione del pagamento delle pensioni. Le squadre di volontari saranno presenti nelle diverse giornate di pagamento per fornire ausilio alla popolazione e verificare il rispetto della distanza di sicurezza

Si rivolge invece in modo specifico ai senza tetto l’iniziativa partita mercoledì scorso grazie ad una collaborazione tra Comune di Pescara, Caritas diocesana, Protezione Civile e la Cooperativa On the Road. Si tratta di un piccolo villaggio di emergenza che sorge in un terreno di proprietà del Comune vicino alla Cittadella dell’Accoglienza ”Giovanni Paolo II” della Caritas. La struttura sarà composta nell’immediato da 4 tende; in tre di queste saranno ospitati coloro che in questi giorni non hanno potuto trovare riparo in altre strutture. Lunedì 30 marzo sarà allestita una quinta tenda che verrà adibita a mensa per consumare i pasti che verranno preparati dalla vicina mensa.

Infine, si chiama ‘Carrello solidale’ il servizio promosso dal Comune di Trapani, in forza di un protocollo firmato con il comitato territoriale della Croce rossa italiana, per dare una risposta a chi ha bisogno di generi di prima necessità, coinvolgendo la grande distribuzione alimentare cittadina. La proposta è di predisporre, in ciascun punto vendita, un carrello simbolico all’interno del quale i singoli clienti possano donare generi alimentari di prima necessità oltre a quelli che lo stesso supermercato vorrà aggiungere.

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