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Eduardo de Filippo, de Magistris: “Il suo teatro ha saputo interpretare l’anima della nostra città”

“Il teatro di Eduardo è una commedia senza confini, è la storia di un popolo, di tradizioni, una recita che ha saputo interpretare l’anima della nostra città”. E’ il messaggio del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris nella Rubrica Anci AccaddeDomani per ricordare l’attore, regista e scrittore Eduardo de Filippo a 120 anni dalla nascita.
La famiglia de Filippo Eduardo, Peppino e Titina, e prima di loro il padre naturale Eduardo Scarpetta sono infatti riusciti ad interpretare il teatro napoletano fatto di antiche tradizioni e di un tipico linguaggio gestuale, verbale e culturale.

Il 15 marzo del 1945 Eduardo scrisse una tra le commedie più famose, Napoli milionaria, messa in scena per la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli, la guerra non era ancora terminata, e la commedia era ambientata nel periodo del conflitto mondiale.
Nel terzo atto “particolarmente carica di energia e’ la battuta Ha da passà a nuttata – spiega il sindaco de Magistris – è proprio in quelle scene e in quelle parole che si rende viva la storia e il carattere tipicamente partenopeo, fatto di una realtà e di una speranza legati al domani. Il teatro di Napoli del dopoguerra – commenta il sindaco – ha saputo cogliere e rappresentare l’essenza popolare della città di Napoli e riproporre una speranza ancora attuale”.
L’attrice e cantante Lina Sastri racconta il suo esordio con Eduardo. “Ho avuto il privilegio di incontrarlo, di conoscerlo, poi di essere stata una sua allieva. Non mi sono mancati i suoi consigli i suoi suggerimenti, sempre dati con autorevolezza. Di lui ricordo una autorità e severità accompagnati da una grande dolcezza.
“Eduardo grande uomo e grande maestro, attore, impresario, autore, drammaturgo, un genio”. E conclude: “Mi hai insegnato il valore del silenzio, del rispetto di sé stessi e degli altri. Tanti auguri!”.

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