Sedi di concertazione

Edilizia residenziale sociale, inclusione studenti disabili e fondi mense bio i temi dell’Unificata

Risorse per l’edilizia residenziale sociale, promozione per l’inclusione scolastica degli studenti disabili e riparto dei fondi per le mense biologiche. Sono questi i principali temi licenziati oggi dalla Conferenza Unificata, a cui in rappresentanza di Anci hanno partecipato il presidente Antonio Decaro, il vicepresidente vicario Roberto Pella e il sindaco di Novara, Alessandro Canelli.
All’edilizia residenziale sociale per le case popolari vengono destinati 250 milioni di euro, che saranno ripartiti a Regioni e Province autonome e da loro ai Comuni.  La direzione generale del ministero delle Infrastrutture seguirà tre criteri di riparto: il 20% andrà a seconda della rilevanza della popolazione residente, il 40% alle domande di case popolari inevase e il restante 40% spetterà alle famiglie in affitto, come da ultimo aggiornamento Istat.
Via libera, poi, allo schema di decreto legislativo che, su proposta del ministero dell’Istruzione, regolerà l’inclusione nelle scuole degli studenti con disabilità. Nel corso della riunione, Anci ha espresso apprezzamento per il buon lavoro portato avanti col Miur, essendo state accolte tutte le proposte di emendamento dell’Associazione. Nel dettaglio, il decreto stabilisce che sarà un accordo in Unificata a stabilire le modalità di attuazione, e relative risorse, del provvedimento. Inoltre gli enti locali potranno partecipare al Gruppo di lavoro inclusione, dove si concerterà l’utilizzo del monte ore e delle risorse per l’assistenza specialistica degli alunni disabili. Sempre lato scuola, licenziato il riparto di dieci milioni di euro per l’anno 2019 per la promozione delle mense scolastiche biologiche.
Rinviate le decisioni alla prossima Unificata, invece, su altri tre punti su cui da tempo Anci chiede risposte. Il primo riguarda un riparto di dieci milioni di euro (cinque per il 2018 e altri cinque per il 2019) da destinare alla demolizione di opere abusive. Nel prendere atto del rinvio chiesto dalle Regioni, i rappresentanti Anci hanno rimarcato l’urgenza di procedere al riparto, essendo risorse già stanziate nella legge di bilancio 2017. Rinviata anche la decisione sullo schema di regolamento sui requisiti di onorabilità e professionalità degli organi di amministrazione e controllo delle società pubbliche, così come si parlerà nella prossima Unificata della delega al governo per il riordino delle regole per gli spettacoli dal vivo. Su questo punto Anci chiede semplificazioni sul tema della sicurezza, chiarezza sulle norme che regolano i lavoratori del settore e il riconoscimento del ruolo dell’associazionismo nell’organizzazione degli spettacoli dal vivo.

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