Coronavirus

Cori e petardi sotto casa di Gori, Decaro: “A Giorgio la solidarietà di tutti i sindaci italiani”

Cori, petardi e fumogeni. Ieri a Bergamo erano circa trecento sotto la casa del sindaco Giorgio Gori per manifestare contro l’inserimento della Lombardia (e quindi di Bergamo), nella ‘zona rossa’. I manifestanti hanno sfilato in corteo per le vie cittadine per finire la protesta proprio sotto la casa del primo cittadino.
“I sindaci – dichiara oggi il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro – che nella prima fase dell’epidemia sono stati sempre in prima linea senza mai tirarsi indietro, dalla gestione degli aiuti, al rispetto delle regole, allo spirito istituzionale più rigoroso tenendo sempre unite e coese le proprie comunità, rischiano di restare l’unico avamposto di tutte le istituzioni, sempre i primi destinatari di richieste di spiegazioni, di lamentele e anche di proteste”.
“Quello che è successo ieri al sindaco, mio amico e collega, Giorgio Gori – rimarca Decaro –  è la trincea della vita reale in cui noi sindaci ogni giorno dobbiamo affrontare bisogni e paure dei nostri concittadini. A Giorgio Gori va il sostegno e la solidarietà di tutti i sindaci d’Italia e spero che questo episodio faccia capire a tutti noi sull’evidenza che non è il tempo delle contrapposizioni politiche e istituzionali”. 

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