Piccoli comuni

Consulta Nazionale al via lavori per il 2020. Castelli: “Un quadro generale è positivo”

“Valutando quanto contenuto per i piccoli Comuni nella legge di Bilancio e nel dl fiscale, è possibile esprimere soddisfazione per il lavoro svolto dall’Anci per giungere a questi risultati”. Così il coordinatore nazionale Piccoli Comuni e sindaco di Cerignale, Massimo Castelli al termine del primo incontro 2020 della Consulta nazionale piccoli Comuni tenutasi alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di minore dimensione demografica provenienti dalle diverse realtà regionali.
Un quadro generalmente positivo per i piccoli territori in considerazione del fatto, ha illustrato Castelli del contributo di 500 milioni di euro, di cui 50 mila per ogni Comune fino a 5.000 abitanti, per investimenti destinati ad opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, oltre che per l’abbattimento delle barriere architettoniche e 22,5 milioni di euro assegnati ai Comuni fino a 1.000 abitanti con decreto del Ministero dell’Interno del 14 gennaio 2020. Questo oltre al raddoppio del fondo integrativo per i Comuni montani, fino alla nuova normativa che sancisce definitivamente la facoltatività della contabilità economico-patrimoniale per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.
Il sindaco di Cerignale, nel corso della riunione, ha messo in evidenza anche la disposizione contenuta nel dl fiscale che riconosce una maggiore dignità ai Sindaci dei Comuni fino a 3.000 abitanti prevedendo un incremento delle indennità spesso inferiori al reddito di cittadinanza. Un tema, quest’ultimo, sul quale “avevamo posto con forza nel corso dell’ultima assemblea nazionale dei Piccoli Comuni a Gornate e – ha sottolineato – abbiamo ottenuto un riconoscimento che va in questa direzione”.
“Ora – ha concluso – continueremo a lavorare con il massimo impegno per risolvere le numerose questioni ancora aperte, a cominciare da quella della carenza dei Segretari comunali sulla quale Anci è già al lavoro, situazione che provoca specifiche ripercussioni nei piccoli Comuni e in modo particolare in quelli montani” conclude Castelli.

 

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