#anci2019

Cassa Depositi e Prestiti e Anci insieme per sviluppare investimenti per i territori

AREZZO – L’impegno di Cassa Depositi e Prestiti per i territori tra presente e futuro: è stato questo il tema di un momento di confronto tra sindaci ed amministratori che si è svolto nell’ambito della XXXVI Assemblea Anci in occasione dei 170 anni dalla fondazione dell’istituto finanziario da sempre attento alle esigenze delle comunità territoriali.
“Il nostro modello operativo si basa sul concetto rivoluzionario di raccogliere il risparmio privato per reinvestirlo localmente. Un meccanismo evoluto nel tempo che – ha sottolineato Fabrizio Palermo Amministratore Delegato Cassa depositi e prestiti – abbiamo aggiornato alle nuove esigenze garantendo sempre rendimenti a 20 anni al risparmio privato. Per questo siamo diventati l’interlocutore privilegiato e quasi esclusivo per la realizzazione di infrastrutture pubbliche sui territori”. Questo modello ora si arricchisce di un nuovo strumento che sarà oggetto di una convenzione che sarà firmata da Anci, Ifel e Cdp. “Daremo vita ad una nuova unità che affiancherà i Comuni anche nell’analisi e nella progettazione delle opere. Questo ci consentirà di dare vita ad una sorta di catalogo degli interventi possibili coi relativi costi da sottoporre ai sindaci”, ha spiegato Palermo auspicando una visione integrata tra Cdp e amministrazioni locali.
“Questo protocollo ci permetterà di darci una mano reciproca ed attraverso Ifel arriveremo in tutti i Comuni per offrire maggiori servizi o per spiegare meglio quelli già esistenti”, ha sottolineato il presidente dell’Anci Antonio Decaro spiegando i contenuti dell’intesa con Cdp. Tra i servizi indicati da Decaro vi è innanzitutto “il fondo di rotazione per la progettazione le cui potenzialità non conosciamo bene”; ma anche la “possibilità di sviluppare investimenti sperimentali in settore delicati come l’housing sociale e i rifiuti, come è avvenuto già nella mia città”. Per il presidente Anci è importante anche “l’azione di accompagnamento professionale che Cdp riuscirà a garantire alle amministrazioni comunali nella progettazione e nella realizzazione degli interventi”.
Da parte sua il sindaco di Torino Chiara Appendino ha illustrato le linee della collaborazione avviata con Cdp partendo dalla difficile situazione di indebitamento del bilancio comunale. “Abbiamo sviluppato una relazione innanzitutto sul terreno finanziario e grazie al loro supporto e del governo abbiamo aperto uno spazio di manovra per ristrutturare il debito liberando risorse per investimenti”, ha detto Appendino. “Ci siamo poi concentrati sulla riqualificazione delle periferie caratterizzate da immobili ed abbandonati come il quartiere della Cavallerizza. Mentre ora – ha aggiunto – speriamo di proseguire sul fronte degli investimenti infrastrutturali con l’avvio della seconda linea della metropolitana cittadina per cui sono stati stanziati 4 miliardi”.
Il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio ha evidenziato l’aiuto ottenuto da Cdp nella gestione dei progetti cittadini facenti parte del Piano Periferie. “Quando è arrivata la doccia fredda del congelamento dei fondi nel luglio 2018 sia Cdp che Anci ci sono venuti incontro e abbiamo avuto la possibilità di accedere alle anticipazioni del 20%”, ha ricordato il sindaco savonese. Ora, superando molte difficoltà l’amministrazione comunale è riuscita a far partire molti cantieri, anche avendo il coraggio di utilizzare progetti rimasti nei cassetti per anni. “Dobbiamo avere maggiore onestà intellettuale utilizzando idee progettuali di chi ci ha preceduto nella gestione del Comune. Grazie a questi progetti che abbiamo fatto nostri – ha spiegato – siamo riusciti a partecipare al bando Periferie.
“L’obiettivo di Roma Capitale è di puntare agli strumenti esistenti mettendo a sistema le risorse bloccate per problemi burocratici accumulatisi negli anni. Se ho i soldi ma non riesco a spenderli c’è qualcosa che non va”, ha affermato il sindaco Virginia Raggi. “Grazie alla collaborazione con Cassa Depositi e prestiti stiamo dimostrando che qualsiasi investimento territoriale deve passare dai cantieri. Ma che deve andare soprattutto nella direzione della rigenerazione e riqualificazione urbana e della sostenibilità. Questa è ormai la cifra di tutti i progetti urbani, un criterio base per ogni progetto da sviluppare sui territori”, ha aggiunto Raggi accennando anche alla necessità che ritorni l’attenzione la cura quotidiana dei quartieri.
Infine, il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha riferito della positiva collaborazione con Cdp che ha consentito di riqualificare un quartiere facendo ripartire un investimento immobiliare bloccato per il fallimento dell’impresa costruttrice. “Grazie al piano città sviluppato dalla Cassa, siamo riusciti a completare appartamenti e villette a schiera facendole diventare immobili per l’housing sociale grazie allo strumento del rent to buy. In questo modo – ha concluso il sindaco pratese – abbiamo dato vita ad un quartiere modello che ha attratto giovani coppie e nuove famiglie e questo ha rappresentato per noi una importantissima vittoria”.