Anci Toscana

Assemblea regionale, Biffoni: “Più forza ai Comuni in scelte e priorità”

“Il processo aperto dalla Regione e dal presidente Rossi ci convince e ci convince in modo particolare se si accompagna all’ampliamento della capacità dei Comuni di incidere su decisioni e scelte. Vogliamo far sì che nel rafforzare i poteri e le competenze della Regione, si rafforzino anche i poteri dei Comuni e degli enti locali, per individuare insieme obiettivi, proposte e priorità. Ed oggi accogliamo molto positivamente le parole dell’assessore regionale alla legalità Vittorio Bugli, anche perché non è esattamente così che era partito il nostro dialogo”. Lo ha dichiarato Matteo Biffoni, sindaco di Prato e presidente Anci toscana al termine dell’assemblea regionale dell’Associazione tenutasi questa mattina a Firenze alla presenza di tanti sindaci che hanno chiesto con forza maggiore autonomia nelle scelte e nelle politiche “perché alla fine i cittadini è a noi che si rivolgono”, hanno detto all’unanimità.
Biffoni ha rivendicato le battaglie fatte e il ruolo primario che i Comuni dovranno avere nel processo di ‘regionalismo differenziato’ che porterà più poteri alla Regione. Da parte sua, l’assessore Bugli ha annunciato l’intenzione di istituire un tavolo permanente con gli enti locali, per definire e approfondire insieme i temi di interesse comune, all’interno della proposta complessiva per una maggiore autonomia regionale che sarà portata al governo, come già hanno fatto Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. Un’apertura che il presidente Biffoni ha considerato subito come una vittoria di Anci Toscana.
“Al di là delle sensibilità politiche – ha aggiunto Biffoni – per chi lavora tutti i giorni sui territori, come i sindaci, avere uno strumento per poter incidere sulle scelte è fondamentale. Non vogliamo prevaricare nessuno, ma vogliamo essere coerenti con il mandato che ci è stato dato”.
E su questa linea si sono espressi tutti i sindaci intervenuti all’Assemblea: oltre al vicepresidente Anci Toscana e primo cittadino di Livorno Filippo Nogarin, sono intervenuti Brenda Bernini (Empoli), Sandro Cerri (Montecatini Val di Cecina), Luca Marmo (San Marcello Piteglio), Maurizio Viligiardi (San Giovanni Valdarno), Cristina Giachi (vicesindaca di Firenze), Sandra Scarpellini (Castagneto Carducci), Giacomo Trantanovi (Barberino Valdelsa), Nicolò Caleri (Pratovecchio Stia), Francesco Puggelli (Poggio a Cainao), Ginetta Marchetti (Civitella Valdichiana) e Marcello Giuntini (Massa Marittima).

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