Rifiuti

Accordo ANCI-CONAI: cresce la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio

Anche il 2020, nonostante l’emergenza sanitaria, ha visto aumentare i conferimenti di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro al sistema consortile per il loro avvio riciclo.

Anche nell’ultimo anno il Sistema CONAI si è confermato un attore fondamentale sia nella salvaguardia dell’ambiente sia di un’intera filiera industriale che va dalla raccolta al trattamento e alla valorizzazione dei rifiuti di imballaggio.
Secondo i dati a consuntivo del 2019 pubblicati nel Programma generale di prevenzione e gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, in particolare nella Relazione Generale Consuntiva 2019, nel corso del 2019 in Italia è stato avviato a riciclo il 70% dei rifiuti di imballaggio: un totale di 9 milioni e 560mila tonnellate sui 13 milioni e 655mila immessi al consumo. Un incremento del 3,1% rispetto ai quantitativi del 2018, che aveva visto riciclare 9 milioni e 270mila tonnellate. La crescita è trainata essenzialmente da un aumento del 6,2% nel riciclo dei rifiuti provenienti dalla raccolta urbana. Se alle cifre del riciclo si sommano quelle del recupero energetico, i numeri crescono: le tonnellate di rifiuti di imballaggio recuperate superano gli 11 milioni, quasi l’81% dell’immesso al consumo. Più di quattro imballaggi su cinque evitano di finire in discarica.
Cresce anche la gestione dei rifiuti di imballaggio in convenzione ANCI-CONAI: in Italia sono oltre 58 milioni gli abitanti serviti grazie all’Accordo con ANCI per il ritiro dei rifiuti di imballaggio in modo differenziato. A stipulare convenzioni con il sistema consortile, lo scorso anno, è stato più del 92% dei Comuni italiani. Per coprire i maggiori oneri della raccolta differenziata, nel corso del 2019 CONAI ha trasferito ai Comuni del nostro paese 648 milioni di euro.
Dalla nascita del sistema CONAI, del resto, il sistema consortile ha gestito quasi 60 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio a fronte di 6 miliardi di euro conferiti ai Comuni italiani per sostenere l’attività di raccolta differenziata. In questo ambito il nostro Paese è un’eccellenza a livello europeo. Siamo primi in Europa per il riciclo pro-capite di rifiuti e secondi, dietro solo alla Germania, in termini di riciclo pro-capite per i rifiuti di imballaggio.
Anche il 2020, nonostante l’emergenza sanitaria, ha visto crescere i conferimenti a CONAI: il primo quadrimestre di quest’anno così difficile – che comprende i mesi bui del lockdown – ha segnato un aumento soprattutto di acciaio e carta. L’intero semestre gennaio-giugno ha confermato l’andamento positivo non solo per acciaio e carta, ma anche per il vetro. Si tratta di numeri importanti, resi possibili da un impegno su più fronti. Fondamentali sono gli interventi a monte, per promuovere una filiera innovativa sui temi della prevenzione dell’impatto ambientale degli imballaggi. Ma indispensabili sono anche le convenzioni con i Comuni attraverso lo strumento dell’Accordo Quadro ANCI-CONAI, che coinvolge più del 92% delle amministrazioni comunali italiane. La collaborazione fra CONAI e ANCI continua a confermare la sua efficacia: nel 2019 i quantitativi di rifiuti di imballaggio conferiti al sistema dai Comuni sono cresciuti del 14%. Nemmeno il lockdown ha fermato il servizio di raccolta differenziata, si prevede infatti di chiudere in rialzo anche il 2020.

 

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