Accadde in città

Terremoto dell’Aquila, 12 anni dopo. Il sindaco Biondi: “Legge quadro su calamità e ricostruzione”

“L’Aquila, una luce nella notte per ricordare”. Questo l’appello di Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, a dodici anni dal sisma del 6 aprile 2009. Numerose le vittime, 309, oltre 1.500 feriti e 80mila sfollati, molte le abitazioni distrutte e un patrimonio storico e artistico danneggiato.
“Al Presidente dell’Anci, Antonio Decaro – spiega il sindaco Biondi – il nostro appello rivolto a tutti i Comuni italiani: nella notte tra il 5 e il 6 aprile, tenere accesa una luce per le vittime del sisma, un segno tangibile nel ricordo delle vittime, una luce che illumina i nostri affetti, ma anche una testimonianza di rinascita e di ripresa”.
Per l’emergenza Covid saranno protagonisti soltanto il vuoto delle piazze aquilane e il silenzio dei 56 Comuni del cratere. “Anche quest’anno – precisa il sindaco – non ci sarà la storica fiaccolata, l’ultima è stata per la ricorrenza del decennale, la celebrazione sarà più contenuta, ma non meno carica di significato”. E conclude con un monito indirizzato soprattutto alle nuove generazioni: “dobbiamo adoperarci tutti per mettere in sicurezza il nostro territorio e impegnarci quotidianamente per la prevenzione delle calamità”.

Articolo presente in: