Giornata internazionale della donna

Terranova: “Nei giorni tristi dell’aggressione all’Ucraina, massima vicinanza a donne che soffrono”

“La giornata di oggi cade in un momento buio per l’Europa e il mondo. Vogliamo ribadire il nostro impegno, come Anci, per costruire insieme alle nostre cittadine e cittadini, una società più giusta, inclusiva e paritaria per contrastare ogni forma di violenza e stereotipo verso le donne. Lo diciamo con ancora maggior forza in una situazione così difficile per tante donne ucraine che, assieme alle loro famiglie, patiscono le conseguenze e gli orrori della guerra. E lo diciamo pensando con umanità anche alle madri russe che soffrono per i loro figli mandati a combattere. Voglio esprimere loro tutta la mia vicinanza e quella delle sindache e dei sindaci italiani che in questi giorni si stanno mobilitando con diverse iniziative a sostegno del popolo ucraino. Il nostro impegno ancora una volta è accanto a tutte le donne, le bambine e le adolescenti perché vi sia sempre la possibilità di poter scegliere e costruire il proprio futuro cominciando a cambiare il presente”. Con queste parole, in occasione della Giornata internazionale della donna, la sindaca di Termini Imerese e vicepresidente di Anci, Maria Terranova ha voluto lanciare un messaggio di vicinanza e solidarietà a tutte le donne, soprattutto a quelle che stanno soffrendo per la guerra in Ucraina rimarcando l’impegno costante dell’Anci che prosegue nei Comuni per garantire pari opportunità e contrastare violenza e stereotipi ancora legati alla vita delle donne.
In particolare, la vicepresidente dell’Anci ha ricordato che “sono già 208 le amministrazioni comunali che hanno sottoscritto il Patto per la parità e contro la violenza di genere” un documento a cui hanno collaborato gli amministratori locali di molte città sotto il coordinamento dell’Anci. L’impegno comune, sviluppato in undici punti programmatici, è quello di ideare, sostenere e condividere azioni concrete di promozione delle pari opportunità, basate sull’eguaglianza e la valorizzazione delle differenze per una società più equa, priva di stereotipi di genere e realmente paritaria.

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