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Salvini: “Nella legge di bilancio almeno 500 milioni per Tpl, a dicembre in Cdm il codice appalti”

BERGAMO – “Non c’è ancora la cifra finale ma contiamo che ci saranno almeno 500 milioni, dai 500 in su per il trasporto pubblico locale, una materia su cui gli amministratori locali sono molto attenti”. Lo ha annunciato Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Vicepresidente del Consiglio rivolgendosi a sindaci ed amministratori nel suo intervento in streaming alla 39esima Assemblea dell’Anci in corso di svolgimento alla Fiera di Bergamo.
Salvini ha poi fatto cenno al tema della revisione del Codice degli appalti. “”Stiamo lavorando al ministero e sarà nostro onere e onore portare il nuovo Codice degli appalti in Cdm entro inizio dicembre”, ha precisato. Un risultato che per il vicepremier sarà possibile anche grazie al confronto con le associazioni. “Stiamo raccogliendo le riflessioni di tutti per poi arrivare a sintesi per fare sì che il Codice degli appalti diventi uno strumento di lavoro e non di tortura come in passato”, ha aggiunto. Infine, Salvini ha annunciato che nel suo staff al ministero delle infrastrutture saranno presenti un sindaco, un vicesindaco ed un amministratore locale “ai quali tutti gli amministratori locali potranno rivolgersi per formulare quesiti ed avere assistenza. Vogliamo aprire al ministero un vero e proprio sportello aperto a sindaci e dedicato alle opere pubbliche comunali”, ha concluso Salvini.

“Da sempre sento ripetere che il turismo è il vero petrolio dell’Italia: farò di tutto perché queste parole si possano trasformare in fatti, questa la mia grande ambizione”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanche’ parlando alla platea di sindaci ed amministratori locali.
Certo le risorse che “il Pnrr ha messo a disposizione del Turismo sono oggettivamente poche, solo 2,4 miliardi ma ci sono tante altre risorse che arrivano dal fondo sviluppo e coesione che intendo utilizzare per sostenere il settore”. Dalla neoministra è arrivata anche una forte apertura e disponibilità nei confronti dei sindaci: “Siete il punto di riferimento più importante e il pungolo per il ministero del Turismo – assicura – chi oggi sceglie di fare il sindaco è un eroe perché è sempre più difficile farlo. Ma l’Anci ha saputo innovare e ha saputo fare squadra, dando una spinta propulsiva ad altre istituzioni. Lavoriamo insieme: ministero del Turismo e Comuni, le cose da fare sono tantissime”.

“Vogliamo portare avanti una strategia riformatrice che faccia ripartire l’ascensore sociale riqualificando gli insegnanti e mettendoli al centro del progetto insieme alle famiglie”. E’ l’auspicio formulato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara intervenuto in streaming alla 39esima Assemblea dell’Anci. Al centro dell’azione del ministero Valditara ha garantito che ci sarà il “dialogo costruttivo con i Comuni italiani “vere sentinelle del territorio”.
In un recente incontro con il presidente dell’Anci Decaro – ha ricordato il ministro – ci siamo trovati d’accordo su due questioni sollevate dai comuni. “Sul piano per gli asili nido e scuole dell’infanzia, preso atto dei ritardi accumulati in precedenza, ho recepito le istanze di Anci abbiamo concordato di posticipare la scadenza interna dal 31 marzo 2023 al 31 maggio 2023. Mentre sul piano per la messa in sicurezza, abbiamo accolto recepito le istanze di Anci impegnandoci a fissare per decreto la definizione dei termini entro il 15 settembre 2023”.

“L’epoca della globalizzazione è finita, siamo in una fase di assoluta deglobalizzazione, nella quale l’Europa, di fronte al sorgere degli imperi cinesi e russo, l’Europa deve tornare ad essere centrale. In questo quadro i Comuni possono giocare un ruolo decisivo per ripartire dai territori e dalle loro produzioni”. Ad evidenziarlo è stato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nel suo intervento dal palco dell’Assemblea Anci. Secondo il ministro l’Europa deve tornare all’idea dei nostri padri fondatori. Bisogna concepire l’Europa sull’autonomia della difesa e dell’energia. Oggi c’è bisogno di rinforzare i pilastri dell’autonomia strategica europea. A questi pilastri – ha aggiunto Urso – dobbiamo ora aggiungere l’autonomia digitale. Non possiamo rimanere succubi degli Usa per la difesa, della Russia per l’energia e della Cina per il digitale”.

“Una delle chiavi di volta per la modernizzazione della pubblica amministrazione e per il funzionamento della macchina statale sta nella semplificazione amministrativa. Il Pnrr ha messo a disposizione risorse economiche importanti, con un’attività di progettazione nei mesi precedenti che ci ha portato a definire anche sulla semplificazione delle strade ormai tracciate. Ora la vera sfida e’ passare dalla progettazione al mettere in atto le cose”. Lo ha affermato oggi il ministro della per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, dal palco dell’Assemblea.
Zangrillo ha precisato: “La digitalizzazione deve diventare un volano per l’innovazione della PA”. Tutto quello che progettiamo ha un valore e senso se i nostri cittadini e imprese lo colgono – aggiunge – la trasformazione digitale non è solo la dotazione di strumenti informatici, ma insegnare alle persone un nuovo modo di lavorare, ripensare i processi e i mestieri”. Infine, sul tema della semplificazione. “Abbiamo esaurito la fase di progettazione e adesso siamo nella fase di realizzazione e lo stiamo facendo con le Regioni, le Province e i Comuni” ha concluso.

Orazio Schillaci, Ministro della salute, ricordando i momenti drammatici della pandemia e di come la città che ospita la XXXIX Assemblea dell’Anci abbia reagito con orgoglio, ha centrato il suo intervento sulle risorse e gli interventi necessari per l’ammodernamento del sistema sociosanitario “a partire dall’intera riforma del sistema”.
“L’emergenza ha messo in evidenza le criticità del settore – ha precisato il Ministro – Gli oltre 80 mld di euro previsti nelle misure del Pnrr, di cui 7 mld hanno ricadute dirette sui territori, che si sommano alle risorse ordinarie rappresentano una reale opportunità unica. Ci siamo impegnati a cogliere queste opportunità come Governo, lo dobbiamo alle future generazioni, in un’ottica di centralità del paziente che viene prima di tutto”. “Welfare e sanità devono essere maggiormente integrate, perché solo legate. Dove c’è un problema sociale, spesso c’è anche un problema sanitario”, ha chiuso il Ministro.

Gli interventi dei ministri Fitto, Musumeci, Calderoli, Pichetto Fratin e dei sottosegretari Savino e Butti.

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