Energia

Salvemini: “Serve cornice intervento nazionale e sensibilizzazione cittadini”

“Serve una cornice di intervento nazionale che sia accompagnata da misure di comunicazione, di consapevolezza e di sensibilizzazione della cittadinanza e,  in questo senso, noi sindaci siamo al fianco del governo”. Così il sindaco di Lecce e delegato nazionale Anci Energia e Rifiuti Carlo Salvemini nel suo intervento conclusivo all’evento on-line “Azioni per la riduzione del fabbisogno nazionale di gas nel settore residenziale” organizzato da Enea commentando quanto annunciato dal ministro Cingolani intervenuto in apertura del webinar, ovvero che il Governo, in previsione del periodo invernale sta pensando di costruire una serie di messaggi che diano dei suggerimenti di comportamento e di sobrietà nell’uso delle risorse.
Il convegno è stata l’occasione per presentare lo Studio ‘Azioni amministrative e comportamentali per la riduzione del fabbisogno nazionale di gas metano’, redatto dal Dipartimento di Efficienza Energetica, con l’obiettivo di contribuire al contenimento dei consumi di gas nel settore residenziale attraverso azioni amministrative e comportamentali.
“Confrontando i dati Arera del primo trimestre 2022 con quelli dell’anno precedente – ha detto Salvemini – è evidente che gli aumenti medi per famiglia tipo + 131% per la bolletta della luce e + 94% per quella del gas, questo, nonostante gli interventi straordinari del governo e le previsioni per settembre 2022 rispetto all’anno precedente, prevede un aumento per famiglia della bolletta elettrica del 91% quindi 1.071,00 euro e per il gas di circa il 70%, pari a 1.196,00.
“Registriamo – ha aggiunto il sindaco di Lecce –una previsione di incremento per famiglia, tra bolletta elettrica e bolletta gas, tipo per il 2022 di 2.767,00 euro, il che aumenta sia la povertà energetica sia l’emergenza sociale; in tal senso, poter fruire di uno scenario compensativo che attraverso misure amministrative e misure comportamentali definisce e determina significativi riverberi positivi in termini di riduzione del peso della bolletta sulle famiglie ci sembra decisivo”.
“L’Italia – ha continuato – è il secondo paese in Europa per consumo di gas naturale e forse il primo in assoluto se guardiamo solo la produzione di elettricità e secondo i dati reportistici delle agenzie specializzate sappiamo che il nostro Paese ha già concluso di fatto la sua transizione a gas, nel senso che negli ultimi trent’anni il consumo complessivo è cresciuto del 60% ed è più che triplicata la fruizione elettrica da gas a scapito del consumo di petrolio e carbone.
“Stiamo lavorando per diversificare le fonti di approvvigionamento e liberarci dalla dipendenza dei 30 miliardi di metri cubi di gas russo, ma d’altra parte dobbiamo tenere conto, se vogliamo centrare gli obiettivi dell’accordo di Parigi, che dobbiamo ridurre del 30% il consumo di gas nazionale nel prossimo decennio. Una sfida decisiva di fronte alla quale non dobbiamo arretrare perché la stabilità del clima è condizione fondamentale della sopravvivenza dell’uomo sul pianeta. Dunque non possiamo derogare dai target fissati dall’Ue come il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 e la riduzione delle emissioni del 60% entro il 2030”.
“Su questi temi i sindaci italiano sono molto attenti e impegnati nell’adozione di misure locali – ha concluso Salvemini –  misure che rappresentano il nostro contributo, anche perché siamo consapevoli dell’importanza decisiva che le aree urbane sul tema delle emissioni climalteranti e della stabilità climatica”.