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Riforme – Castelli: “Agenda dei Comuni per Patto e tagli, nuovi parlamentari se ne facciano carico”

“Gli ex colleghi che siederanno sugli scranni del Parlamento si facciano promotori di un’agenda dei Comuni, che abbia fra i suoi punti la revisione del Patto di stabilità, la tutela dei piccoli Comuni, il contenimento dei tagli previsti a danno delle amministrazioni locali”. E’ l’auspicio di Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e delegato Anci alla Finanza locale.
Commentando l’editoriale di Giorgio Squinzi apparso oggi sul Sole24Ore, Castelli condivide la necessità di procedere con riforme strutturali, enunciata proprio dal presidente di Confindustria. In particolare “la priorità è quella di riprendere il percorso della legge 42 e del federalismo fiscale, attraverso la promozione e la definizione dei costi standard, strumento per favorire la responsabilizzazione degli amministratori e un reale processo di decentramento”. Allo stesso modo, per Castelli, è imprescindibile “una revisione dell’architettura dello Stato, che innanzitutto renda più equi gli interventi sui tagli alla spesa: i Comuni hanno contribuito con 15 miliardi in 5 anni, agiscono ormai da anni in saldo positivo, e hanno liberato risorse pari a 880 milioni di euro. Il tutto a fronte di un peggioramento dei saldi del resto della Pubblica amministrazione, nello stesso periodo, pari a 35 miliardi”. (mv)