Energie rinnovabili

Nicotra a Gava: “Va bene proroga al 2023 ma si escludano i Comuni dal sistema degli extraprofitti”

Dopo aver ottenuto dal governo, con una norma nel Decreto Aiuti bis, una prima proroga al 30 giugno 2023 per la restituzione delle somme dovute per gli extraprofitti per gli impianti da Energie Rinnovabili, l’Anci torna sul tema sollecitando la non applicabilità del sistema degli extraprofitti ai Comuni. Lo fa con una lettera  che il segretario generale di Anci Veronica Nicotra ha inviato alla sottosegretaria al ministero per la Transizione ecologica Vania Gava.
Nicotra rappresenta all’esponente di governo una forte apprensione in merito al tema degli ‘extraprofitti’ da rinnovabili, In queste ore – evidenzia la missiva – i Comuni stanno ricevendo dal GSE una comunicazione per l’applicazione retroattiva del meccanismo di ‘compensazione a due vie’ sul prezzo dell’energia elettrica”. Questo si traduce nella restituzione, su un totale di circa 1200 Comuni di varie dimensioni e nel caso di impianti in ‘conto energia’, degli extraprofitti generati da impianti rinnovabili di proprietà degli Enti locali. Per le amministrazioni locali l’applicazione di una compensazione – sottolinea Nicotra – ha importanti ripercussioni sul bilancio dei Comuni, già duramente provati dal caro energia, generando in molti casi un elevato rischio di default.
Da qui la richiesta di rivedere il meccanismo della norma prevedendo la sua non applicabilità ai Comuni. Tutto questo in forza del fatto che quei proventi derivanti dalla vendita di energia sono utilizzati esclusivamente per la collettività, nell’interesse pubblico e l’erogazione di servizi pubblici essenziali.