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Innovazione – Ad Imola il progetto ‘Sort’ per riciclo e riutilizzo di cibo, Manca: “Basta consumismo fine a se stesso”

Ridurre lo spreco dei prodotti alimentari, recuperando quelli altrimenti destinati alla discarica e usarli per sfamare gli animali e, allo stesso tempo, favorendo il riciclo dei contenitori. E’ l’obiettivo del progetto di ricerca ‘Sort’, al momento unico al mondo di questo genere, che verra’ sperimentato a Imola nell’ambito del programma ‘Smart cities and social innovation’ promosso dal ministero dell’Universita’ e della Ricerca. Su migliaia di candidature il progetto di Imola e’ arrivato ottavo con 92 punti su 100, attivando un contributo di 18,5 milioni di euro. L’idea, redatta dalla Gts consulting di Messina, prevede la partecipazione di sei imprese e delle Unifersità di Ferrara, Parma e Bologna. Il progetto punta a creare tecnologie e modelli operativi per lo "spacchettamento" dei cibi, per  un’organizzazione piu’ efficiente delle scorte nella grande distribuzione e per il tracciamento dei prodotti sprecati.
“Quello presentato oggi – dice in una nota il sindaco di Imola Daniele Manca – "e’ un progetto di grande innovazione che si colloca dentro una trasformazione strutturale ed epocale del ruolo delle municipalità”, chiamate sempre di piu’ “ad aggredire le risorse europee e costruire nuove filiere". Il progetto secondo Manca porrà un freno  ad un "consumismo fine a se’ stesso, non piu’ sostenibile" e che genera "costi in piu’ per le famiglie ed enormi disuguaglianze". L’innovazione che verra’ sperimentata a Imola, conclude il sindaco rappresenta "un grande esempio di come si possono creare sinergie significative tra imprese, Universita’ ed enti pubblici". (ef)