Sisma Centro Italia

Il quinto anniversario del terremoto. Le celebrazioni nei Comuni colpiti

I Comuni del Centro Italia, colpiti dal sisma del 2016, si preparano a celebrare il quinto anniversario della tragedia che costò la morte di centinaia di persone nella notte tra il 23 e il 24 agosto.
Nel rispetto delle norme anti-Covid, le celebrazioni cominceranno questa notte: ad Amatrice, paese del reatino che conta 239 vittime il più alto di tutto il Centro Italia, ci sarà la veglia notturna che verrà celebrata a partire dalle 2.30 fino alle 3 e 36, orario in cui il borgo è stato raso al suolo dal terremoto. Si ricorderanno anche le vittime quando saranno letti, uno a uno, i loro nomi accompagnati dai rintocchi delle campane. Veglia notturna prevista anche ad Accumoli, paese che fu epicentro del sisma, sotto le cui macerie persero la vita undici persone. Le celebrazioni proseguiranno alle 11.00 di domani mattina, 24 agosto, con la messa solenne ad Amatrice in ricordo di tutte le vittime del sisma alla presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi, del commissario straordinario alla Ricostruzione post-sisma Giovanni Legnini e di tutte le massime autorità regionali, provinciali e locali.
La commemorazione tornerà poi ad Accumoli, per l’ultima celebrazione eucaristica (ore 16.00), al termine della quale verrà scoperta la lapide commemorativa con i nomi di tutte le undici vittime del borgo, omaggio donato alla comunità reatina dall’associazione ‘Arditi Sentieri di Lariano’ che verrà installato nella frazione di Illica, andata quasi completamente distrutta durante il terremoto.
Anche la Rai sui suoi canali tv, radio e web dedicherà dirette e approfondimenti al racconto di quella notte in cui città come Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto divennero simbolo della distruzione avvenuta.
“Dopo una fase di decollo e avviamento davvero complicata, pare che ora la ricostruzione post-sisma sia definitivamente partita – ha commentato alla vigilia dell’anniversario del sisma del 2016 il vicesindaco facente funzione di Amatrice, Massimo Bufacchi – ora stiamo seguendo la rotta giusta, credo che entro il 2025 Amatrice sarà completamente ricostruita, anche se non sarà mai più quella di prima”.

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